7.0
- Band: MIASMIC SERUM
- Durata: 00:16:46
- Disponibile dal: 24/10/2025
- Etichetta:
- Iron Fortress Records
A poco più di un anno dal debutto “Infected Seed”, i veneti Miasmic Serum tornano con un interludio sotto forma di EP di quattro pezzi dal titolo “Better Left Dead” che fin dalla copertina evidenzia i propri legami con il death metal degli ultimi anni Ottanta e primi Novanta, con tanto di relativo immaginario horror. Dopo il debutto su Chaos Records, stavolta è la Iron Fortress ad accompagnare i nostri in questo nuovo capitolo della loro discografia, uscita che si rivela ancora una volta centrata.
Se le coordinate musicali sembrano rimanere inalterate rispetto al passato, i quattro brani proposti sono sì pochi (un quarto d’ora di musica appena), ma complessivamente davvero godibili e, nel limite di coordinate di genere ben definite, invogliano ad ascolti ripetuti.
Ben strutturati fra midtempo, accelerazioni e alternanza di growl e scream, stilisticamente sono sempre in bilico fra Malevolent Creation, Obituary e dei Morbid Angel abbastanza melodici; oltre a questo, i nostri portano avanti anche l’altra grande idea che li sta distinguendo nell’affollatissimo mondo del death metal underground, ovvero il loro concept su veleni, fluidi e liquidi tossici vari, ripresi ovviamente in questa sede dal celebre fluido fosforescente del dottor Herbert ‘Reanimator’ West, dal celeberrimo racconto di Lovecraft.
Si stacca almeno un po’ dal resto, in termini di songwriting e di tematiche (in questo caso l’horror è nostrano, quello di Dario Argento nel suo famoso “Suspiria”), la conclusiva bonus track “Witches” – che apparirà anche in una compilation della stessa Iron Fortress. Qui figura come ospite ‘Il Becchino’ dei Tenebro e in questo caso il death metal dei nostri si tinge di coordinate più vicine a Six Feet Under e Necrophagia. Rispetto a “Infected Seed” è cambiata anche la formazione, e alla voce ora troviamo Riccardo Marconato (anche con gli Afraid Of Destiny) che ci consegna una prova molto interessante.
Se aggiungiamo la prolifica attività live di quest’ultimo anno in contesti molto vari, i Miasmic Serum ci sembrano davvero un gruppo con tanto entusiasmo e voglia di crescere. Anche la parte visuale funziona ed è intrigante la copertina omaggio al citato Herbert West, stavolta costruita sui toni di rosso e verde. Tirando le somme, è tutto ancora una volta giusto quindi per i Miasmic Serum: adesso li attendiamo al varco con un secondo album.
Stavolta però, dopo due antipasti così ghiotti, vorremmo davvero una portata principale di alto livello.
