MIDNATTSOL – The Aftermath

Pubblicato il 28/05/2018 da
voto
6.0
  • Band: MIDNATTSOL
  • Durata: 00:53:23
  • Disponibile dal: 25/05/2018
  • Etichetta:
  • Napalm Records
  • Distributore: Audioglobe

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I Midnattsol danno alla luce “The Aftermath”, quarto album del combo tedesco/norvegese a cui la critica non ha sempre dato buon credito. Non tanto per via del livello qualitativo delle loro composizioni quanto per il continuo paragone tra le sorelle che vede Carmen Elise Espenæs sempre mancare di personalità ed enfasi rispetto alla più nota sorella Liv . Quello che ci dovremmo aspettare è quindi un album dal sapore di riscatto visto che le pecche di Elise dovrebbero essere colmate dall’ingresso in pianta stabile di Liv nel progetto. I fan più accaniti delle vocalist e/o del genere saranno contenti di sentire il lavoro egregio svolto dalla band nel creare situazioni e ambienti musicali suggestivi. Tuttavia ci troviamo di fronte ad un’opera che ha perso quasi totalmente i connotati powereggianti per lasciar spazio a un sound molto più vicino ad un gothic-sinfonico che crea un’eterea atmosfera nivea che permea l’intero disco dove gli elementi metal fin troppo spesso vengono sacrificati fino allo stremo. Per di più il disco soffre di una produzione che non aiuta certo a tirar fuori un po’di pacca. Ci rimangono quindi qualche riff melodico, nemmeno troppo creativo, una batteria che spinge forse troppo, a tratti pare fuori luogo nelle sue accelerate, e delle tastiere invadenti. In compenso “The Aftermath” beneficia in maniera massiccia dell’aggiunta di un’altra voce; la fragile traccia “Vem can segla” trasuda pura magia e profondità, mentre la rivisitazione della tradizionale ballata svedese “Herr Mannelig” rivela una gloria cupa e un’aria folkloristica. Soprattutto rispetto al suo predecessore “The Metamorphosis Melody”, quest’album si basa molto più pesantemente su influenze popolari che conferiscono certo densità atmosferica alle composizioni melodiche ma lascia poco altro alle nostre orecchie. Plauso ai testi profondi ed epici in cui si affrontano tematiche piuttosto intimistiche ed evocative. Il disco scorre liscio, in fin dei conti, e regala nel corso dell’opera una serie di episodi ben congeniati ma alla lunga l’offerta musicale risulta soporifera. Di metal c’è ben poco.

TRACKLIST

  1. The Purple Sky
  2. Syns Sang
  3. Vem Kan Segla
  4. Ikje Glem Meg
  5. Herr Mannelig
  6. The Aftermath
  7. The Unveiled Truth
  8. Evaluation Of Time
  9. Forsaken
  10. Eitrdropar (bonus track)
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