MIDNIGHT – Let There Be Witchery

Pubblicato il 03/03/2022 da
voto
7.5
  • Band: MIDNIGHT
  • Durata: 00:34:44
  • Disponibile dal: 04/03/2022
  • Etichetta:
  • Metal Blade Records

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Sembra infinita la riserva aurea di riff micidiali scovata e tenuta ben nascosta da Anthenar, il polistrumentista che si cela dietro ai granitici Midnight. Ancora una volta un album sotto l’egida di questo logo ci sbatte in faccia una sequela di brani e riff di puro e inossidabile metallo dei bei tempi di una volta. Speed metal con contorni black (prima ondata, si intende), attitudine punk… dove abbiamo già sentito questa cosa? Il bello coi Midnight è che la genuinità con cui vengono scritti dischi come “Let There Be Witchery” è palpabile, non puzza di revival, di prodotto studiato; i Midnight suonano così perché non potrebbero suonare in altra maniera, ed ecco che, mentre siamo con le cuffie ad ascoltare pezzi come “Frothing Foulness”, all’assolo non possiamo che alzare le corna al cielo e ringraziare il dio del metallo (cioè Satana) per questo mix di Motorhead, Venom, Metallica di “Kill’em All” e primissimi Slayer (sentite un pezzo come “Let There Be Sodomy” per capire cosa intendiamo: fosse uscito da una compilation di classici del genere degli anni ’80 non ci saremmo stupiti). Le canzoni sembrano residui di un walkman con cassetta TDK, trasudano attitudine, e soprattutto sono una più tagliente dell’altra. Con una tinta vagamente più scura rispetto al passato, almeno in alcuni passaggi, i Midnight confezionano altri dieci brani (per trentaquattro minuti) di heavy metal entusiasmante, insospettabilmente melodici e di facilissima memoria, con ritornelli da infiammare le corde vocali e un repertorio sempre più zeppo di piccole, torbide perle di morbosità e morte. I brani alternano velocità folli e tempi più lenti (“More Torment” che comunque rischierà di scardinare le cervicali dell’incauto headbanger) o comunque sostenuti (“Nocturnal Molestation”, brano che ci immaginiamo live tra cori indemoniati, o la quasi Waspiana “Villainy Wretched Villainy”), e si susseguono in un tappeto di grande violenza, o meglio – di violenza grande, come questo genere intramontabile. In altre parole, ascolto consigliato tanto al metallaro scafato quanto al novellino in cerca delle radici del genere.

TRACKLIST

  1. Telepathic Nightmare
  2. Frothing Foulness
  3. In Sinful Secrecy
  4. Nocturnal Molestation
  5. More Torment
  6. Let There Be Sodomy
  7. Devil Virgin
  8. Snake Obsession
  9. Villainy Wretched Villainy
  10. Szex Witchery
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