MIDNIGHT ODYSSEY – Biolume Part 1 – In Tartarean Chains

Pubblicato il 03/12/2019 da
voto
7.5
  • Band: MIDNIGHT ODYSSEY
  • Durata: 01:11:42
  • Disponibile dal: 01/11/2019
  • Etichetta: I Voidhanger Records
  • Distributore:

Al terzo album, lo sguardo di Dis Pater, unica figura dietro il progetto Midnight Odyssey, scosta gli occhi dal cosmo e indirizza il suo sguardo agli abissi degli oceani. La fervida immaginazione del polistrumentista australiano lo induce ad andare in basso, sempre più in profondità, laddove la luce non può giungere e vi sono organismi che vivono senza alcun bisogno di illuminazione. Dis Pater prende da qui spunto per una riflessione filosofica sui contrasti fra luce e buio, la necessità di ‘creare la propria luce, per quanto fioca possa essere, affinché si possa scorgere quel di cui si ha bisogno’. Volendo interpretare questo pensiero, potremmo affermare che lo schivo musicista neanche stavolta è rimasto nell’oscurità, smarrito, ma dopo aver meditato in silenzio si è ripresentato in grande spolvero, affiancando il nuovo “Biolume Part 1 – In Tartarean Chains” al piano qualitativo del doppio album “Shards of Silver Fade”. Una linea evolutiva solida lega i due lavori, anche se già solo dall’osservazione della durata complessiva e di quella delle singole tracce si percepisce un palpabile desiderio di immediatezza in “Biolume Part 1…”. Ed in effetti la prima impressione è quello di ascoltare un disco tutto sommato orecchiabile, relativamente poco ostico in un’ottica da fruitore medio di metal estremo, del tutto easy listening per chi segue da tempo Midnight Odyssey e band simili.
L’ermetismo tipico di questi contesti di black metal minimale, dilatato, espanso dall’ambient e in cui strati di tastiere cosmici, rivolti all’enunciazione di concetti astratti, si dispiegano in immaginifiche volute, viene meno, per regalarci canzoni più passionali, cariche di trasporto. Non è un caso che la drum-machine, agile e leggera, batta tempi che rintoccano di palpitazioni incalzanti, riempia gli spazi garbatamente stando in secondo piano pur non uscendo mai di scena. I sintetizzatori, orchestrando panorami intangibili evocatori di spazi immensi, promettenti meraviglie intuibili solo in lontananza, dietro mille velature, assecondano questa necessità di avere armonie di facile presa, seppure permanga quell’ipnotismo magico tipico del genere. Lo screaming è utilizzato in dosi minoritarie rispetto allo splendido pulito, riecheggiante un personale misticismo e, cosa ancor più importante, denotando una ricerca dell’estasi e della pace interiore che permea l’intera tracklist.
Di black metal propriamente detto non vi è nemmeno moltissimo, la moderata, educata zanzarosità delle chitarre e isolate urla gutturali tengono il piede in questa ‘scarpa’, ma crediamo che tale definizione sia da tempo superata per Midnight Odyssey, in favore di un approccio libero mediato fra bagliori avanguardistici e la necessità di farsi comprendere senza troppe mediazioni. Quando la coralità deflagra e vocalizzi salmodianti prendono il sopravvento, ponendo il corredo strumentale ad accompagnamento e quasi a semplice sottolineatura, Dis Pater riesce perfino a superarsi. Difatti, proprio in chiusura, con le chitarre fuori campo, abbiamo l’invenzione che più desta meraviglia, “Pillars In The Sky”: una traccia sacrale, tutta synth e voce, asciugata di dettami metallici e accostabile alla darkwave dai toni più gravi, che parla di solitudine e splendori ormai appartenenti al passato. Con rimpianto per una magnificenza ormai dispersa. Quella che invece Midnight Odyssey possiede tutt’ora e spinge verso l’eccellenza anche “Biolume Part 1 – In Tartarean Chains”.

TRACKLIST

  1. Hidden In Tartarus
  2. Forever Silenced
  3. Biolume
  4. A Storm Before A Fiery Dawn
  5. Of Golden Age Descended
  6. When Titans Fall
  7. Pillars In The Sky
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