7.5
- Band: MIDNIGHTSTORM
- Durata: 00:37:16
- Disponibile dal: //2006
Ottimo esempio di professionalità questo primo omonimo demo autoprodotto dei goriziani Midnightstorm. Il disco, oltre a contenere sette pezzi registrati in maniera pressoché perfetta, si presenta provvisto di un bell’artwork con tanto di foto, testi ed un’impaginazione degna di un full length. Il lavoro è anche molto buono dal punto di vista musicale, proponendo un heavy metal melodico forte debitore di band come Iron Maiden o Stormwitch. I nostri non sono certo dei novellini ed infatti hanno già partecipato a diversi concorsi, vincendo l’edizione del 2004 dello “Squarci Rock”. Il sestetto si muove molto bene su linee melodiche efficaci, valorizzate dalla notevole resa sonora e dall’impostazione vocale di Igor, dotato di una voce limpida e di una buona pronuncia. I Midnightstorm mettono volutamente al centro della propria musica le melodie di chitarra e tastiera, lasciando a volte in disparte l’aggressività. Questo si rivela spesso un pregio ed un elemento di originalità anche se in certi frangenti un pelo in più di grinta non sarebbe stato male. L’opener “Sirena” è un ottimo biglietto da visita: aperta dalle tastiere di Michele Pellizzari, si sviluppa su tempi medi, enfatizzando in particolar modo la voce potente di Igor e le parti di chitarra in pieno stile Maiden. Le tracce successive sono una conferma, ed in particolar modo ”The Serpent And The Rose” convince per il sapiente accostamento di una prima parte lenta ed atmosferica ad una seconda più dinamica. Ne risulta una bella ed avvincente cavalcata che ricorda ancora una volta i Maiden di metà carriera. Il gruppo ci sa fare e soprattutto colpisce il giusto spazio che viene dato ad ogni singolo strumento. La cartuccia migliore i Midnightstorm la sparano però in chiusura con l’ottima ed epica “Odyssey” in assoluto il miglior pezzo del disco, lungo ed articolato, sostenuto da una sezione ritmica sempre precisa e con un ritornello molto evocativo. Che dire, da questo gruppo è più che lecito aspettarsi un full length coi fiocchi. Unico appunto e consiglio è la ricerca di una maggior personalità, in particolare cercando di evitare troppi richiami al tipico Maiden-sound, soprattutto sulle parti di chitarra.
