MILKING THE GOATMACHINE – Back From The Goats

Pubblicato il 27/10/2009 da
voto
5.5
  • Band: MILKING THE GOATMACHINE
  • Durata: 00:36:31
  • Disponibile dal: 30/10/2009
  • Etichetta:
  • Anstalt Records
  • Distributore: Warner Bros

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I Milking The Goatmachine sono la dimostrazione vivente che al giorno d’oggi a chiunque è offerta una possibilità all’interno del business musicale. I due figuri in questione infatti, denominati Goatleeb Udder e Goatfreed Udder, si inventano una sorta di concept dove tutto gira intorno ai caproni! All’apparenza non c’è nessun nesso con tematiche sataniste e trovate simili, tutt’altro. I ragazzi interpretano proprio degli esseri con il corpo umano ed il faccione da capra, dei veri e propri ibridi, dei figli di madre bovide e padre umano (e pure un po’ idiota diremmo noi). Inutile dire che la loro città d’origine è Goathemburg e che praticamente tutti i titoli delle tracce e dello stesso album sono a tema caprino. Con delle simili premesse diventa seriamente difficile giudicare con distacco la musica contenuta in “Back From The Goats”: iniziamo con il dire che la bio, per catalogare il sound dei nostri, parla di gore grind (pardon, volevamo dire goat grind, ovviamente), riuscendo a centrare il bersaglio solo in parte. Se infatti la componente grind è piuttosto presente, va segnalata anche una preponderante matrice death e dei passaggi decisamente vicini al thrash, soprattutto a livello di rifferama. Dopo svariati ascolti viene da pensare che i Milking The Goatmachine abbiano utilizzato tutta la loro creatività a vantaggio del concept, dato che musicalmente ci troviamo davanti ad un prodotto sicuramente ben suonato, almeno rispetto ai canoni richiesti dal genere, ma anche piuttosto anonimo e a tratti inconcludente. La band alterna brani piuttosto veloci e tutto sommato godibili ad altri dove il tiro rallenta sensibilmente: proprio questi episodi, citiamo come esempio “A Tale Of Slaughtering” e “Born, Lost And Captured”, non riescono a lasciare il segno e sfociano spesso in partiture noiose e mal gestite. Insomma, se tutto sommato sul versante grind della loro proposta gli svedesi dimostrano una discreta abilità, quando si cimentano con il death svelano tutte le loro lacune. Va a finire che il pregio più grosso di “Back From The Goats” rischia di essere il ripescaggio della mitica “Surf Nicaragua” dei Sacred Reich (ribattezzata, inutile dirlo, “Surf Goataragua”). Non sappiamo se la band sia composta da musicisti esordienti o da qualche artista famoso che ha deciso di darsi al cazzeggio, ma resta il fatto che di gruppi come i Milking The Goatmachine in giro ce ne sono a bizzeffe: qui in più ci sono solo i mascheroni carnacialeschi.

TRACKLIST

  1. March Into Shed
  2. A tale Of Slaughtering
  3. Surf Goataragua
  4. Sour Milk Boogie
  5. Goats Got No Clits
  6. Rise Of The Wise Goat
  7. Bingo Bongo
  8. Eaten Blessed Scum
  9. Goatthrower
  10. Feed The Goat
  11. Wasting Away
  12. The Last Unigoat
  13. Born, Lost And Captured
  14. Back From The Goats
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