MIND CONTROL – Heptagon

Pubblicato il 18/09/2014 da
voto
6.0
  • Band: MIND CONTROL
  • Durata: 00:45:52
  • Disponibile dal: 09/09/2014
  • Etichetta:
  • Revalve Records
  • Distributore: Masterpiece

Spotify:

Apple Music:

Gli abruzzesi Mind Control, dopo un inizio di carriera costellato da diversi cambi di line-up e nessuna uscita discografica di – chiamiamola così – gavetta, si buttano sul mercato, attraverso la Revalve Records, con il loro esordio assoluto, il full “Heptagon”, parto piuttosto ambizioso di una formazione che pare avere le idee chiare, sebbene, a nostro sindacabilissimo giudizio, non ancora espresse al meglio. Con i Nostri si viaggia nello spinosissimo campo del thrash-death metal progressivo, un sottogenere davvero complesso da manipolare, sia per chi lo propone ed esegue, sia per chi ne fruisce le sonorità. Precisiamo subito che “Heptagon” non è un lavoro dall’immediata accessibilità, quindi sono necessari diversi ascolti per carpirne la chiave di lettura: la band si avvale del doppio cantato e del doppio cantante, ovvero Simone Grifone alle clean vocals e Simone Evangelista ai growl e agli scream; la convivenza delle due tonalità è certamente da limare e perfezionare e consigliamo ai ragazzi di evitare troppe parti dove entrambe le voci vengono usate in contemporanea: la sensazione di caos a volte è davvero fastidiosa, soprattutto per chi non ama, in un contesto estremo, le voci troppo power-oriented e squillanti; inoltre, ci piacerebbe ascoltare ritornelli più avvincenti, come ad esempio quelli di “Utopia” e “Seven”, ben riconoscibili rispetto a quelli di altri brani della tracklist. Altra nota non particolarmente positiva si ha dalle tastiere: non stonano nel sound Mind Control, ma andrebbero focalizzate meglio e anche prodotte meglio, con suoni più organici e meno simil-videogame. Piacciono parecchio, invece, gli stacchi ripetuti, le strutture sconnesse e i cambi di tempo, oltre che i tanti intermezzi pacati e acustici, durante i quali si ha l’occasione di gustare le molteplici sfumature di stile che albergano nel background musicale del quintetto, non disdegnante neanche l’uso di fiati (campionati, si suppone) e avente una positiva propensione agli stilemi jazz. Questa fantasia compositiva, questo coraggio nell’osare possono essere degli ottimi punti di partenza per un futuro più inquadrato, maturo e ancora più personale, oggigiorno ben abbozzato ma ancora non del tutto sbocciato. Ai Mind Control, forse, manca anche un quid in più di atmosfera – che il sottogenere solitamente richiede – e l’eliminazione di qualche arrangiamento/orpello di troppo, utile a semplificare l’ascolto senza per questo sminuire le velleità compositive ed esecutorie dei Nostri. Insomma, con una tracklist tutto sommato paritaria ed assestata su una buona sufficienza, “Heptagon” è un piacevole incipit per questi giovani musicisti, ai quali non resta che augurare in bocca al lupo per una crescita rapida ed incisiva.

TRACKLIST

  1. Zero
  2. Visions
  3. Memories
  4. The Civilization
  5. Heptagon
  6. The End Of Everything
  7. Utopia
  8. Seven
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.