7.5
- Band: MINSK
- Durata: 01:03:03
- Disponibile dal: 01/06/2009
- Etichetta:
- Relapse Records
- Distributore: Masterpiece
Come se i Neurosis suonassero molto più psichedelici, rimanendo comunque apocalittici: potremmo descrivere così il suono degli americani Minsk, giunti con questo “With Echoes In The Movement Of Stone” al terzo full-length, il secondo sotto Relapse. Il disco è caratterizzato da brani mutevoli, sludgy di fondo ma prog nell’approccio. Spesso si alternano momenti quasi post-rock più calmi e dilatati a momenti decisamente più pesanti e ossessivi, creando brani dai molteplici cambi d’umore. Il drumming è particolare, quasi tribale in alcuni punti: sono addirittura presenti delle percussioni ad arricchire il tutto. Decisamente riuscite anche le parti di synth/elettronica/rumore all’interno delle canzoni: raramente si sente una melodia vera e propria, ma piuttosto si ha l’impressione che la funzione di queste parti sia di “ingrassare” il suono rendendo ancora più coeso il wall of sound dei nostri. Vario anche il cantato, che passa da pulito a urlato di frequente e in modo molto riuscito, interpretando molto bene le canzoni e aggiungendo quel quid al “suono dell’apocalisse” che caratterizza il disco. Se siete fan dello sludge un po’ più sperimentale figlio di Neurosis e simili, non lasciatevi sfuggire il disco: è davvero una buona uscita in un genere che ultimamente tende spesso all’autocitazionismo risultando monotono e prevedibile. Ma non è il caso dei Minsk, fortunatamente.
