MISERY SIGNALS – Absent Light

Pubblicato il 24/07/2013 da
voto
7.5
  • Band: MISERY SIGNALS
  • Durata: 00:43:00
  • Disponibile dal: 23/07/2013
  • Etichetta: Basick Records
  • Distributore:

Non siamo più negli anni del boom metal-core, ma il nome Misery Signals suscita sempre un certo fascino. Non abbiamo affatto dimenticato i tre album pubblicati fra il 2004 e  il 2008, senz’altro fra le opere più interessanti di quel filone; concentrati di melodie multiple, potenza, tecnica e grande arguzia in sede ritmica, dove anche il verbo prog veniva coniugato con rara purezza. Un compendio dunque di premesse ed aspettative che rendono questo nuovo album particolarmente atteso, anche perchè si tratta della prima release dei Nostri dopo una pausa lunga ben cinque anni, nonchè del frutto di una campagna di crowfunding che ha portato nelle loro casse oltre $100.000 (quando l’obiettivo fissato era “solo” $50.000!). Cominciamo col dire che “Absent Light” pare beneficiare di un’essenza groovy più evidente rispetto ai suoi predecessori. L’impressione generale è che si tratti di un album un pelo più diretto. Non vi è assolutamente rottura totale rispetto all’attitudine “virtuosa” di un tempo, ma si respira una sensazione di maggior autocontrollo. Le partiture, come il sound, risultano quasi sempre fantasiose e vellutate, gli strumenti suonano stratificati, gli arrangiamenti, come le intelaiature, multi sfaccettati; il ritmo generale è quindi poliedrico e sincopato, ma il prodotto appare nella sua essenza con meno barocchismi e foriero di una certa attenzione alla canzone e al cantato. Ad un primo ascolto l’album lascia piuttosto tiepidi, tuttavia il gradimento è destinato a crescere fruizione dopo fruizione, visto che la tracklist, come da tradizione Misery Signals, riesce a rivelare di volta in volta aspetti nascosti e suadenti fascinazioni. La scrittura dei brani, d’altra parte, è ancora lucida, testimoniata in primis da pezzi come l’arrembante “Luminary”, dove dei breakdown vecchia scuola vengono abbinati a delle inedite velleità orchestrali (elemento questo poi utilizzato in tanti altri brani), o come “Carrier”, classica mini-suite malinconica con solismi epici e l’ormai tipico afflato ambient del gruppo. Guizzi notevoli si trovano anche in altri episodi – “Shadows And Depth”, “Lost Relics” e “Ursa Minor” su tutti – ma dobbiamo anche segnalare dei momenti in cui i Nostri non vanno oltre un normale riciclo di loro stessi, lasciando intravedere un po’ di ruggine accumulata nel lungo break che separa la nuova opera dal precedente “Controller”. In ogni caso, la discografia dei Misery Signals non ha mai registrato cedimenti ed “Absent Light” non rompe la tradizione, pur presentando un paio di piccole sbandate. Ryan Morgan e compagni continuano a fare la loro gran bella figura e non è un caso che, ad oltre un decennio dalla loro fondazione, essi siano ancora qui, mentre gran parte del carrozzone metal-core è da tempo sprofondato nelle acque dell’oblio. Si dice sempre che solo i veri leader sopravvivono alle mode e i Misery Signals sono una delle dimostrazioni di tale teoria. Auguriamo loro tanti altri anni di carriera.

TRACKLIST

  1. A Glimmer of Hope
  2. Luminary
  3. Reborn (An Execution)
  4. Carrier
  5. Shadows and Depth
  6. Lost Relics
  7. Two Solitudes
  8. Departure
  9. The Shallows
  10. Ursa Minor
  11. Everything Will Rust
2 commenti
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