7.0
- Band: MITHRAS
- Durata: 00:27:25
- Disponibile dal: 01/09/2011
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Vari impegni extra-musicali e l’abbandono del bassista/cantante Rayner Cross (oggi comunque rientrato stabilmente in lineup) hanno tenuto i Mithras lontani dalle scene per alcuni anni. Un silenzio interrotto solamente da qualche uscita live e dalla pubblicazione della compilation di demo e rarità “Sands Of Time”, completamente auto-prodotta l’anno scorso. Chi scrive, si era effettivamente chiesto che cosa fosse successo a questi ragazzi inglesi, visto che, pur con delle riserve, aveva sempre apprezzato la loro proposta. Ora, per fortuna, il ritorno è ufficiale e bisogna dire che i motivi per cui gioire sono diversi: infatti, non solo possiamo riaccogliere tra noi una delle death metal band più interessanti partorite dalla terra d’Albione nell’ultimo decennio, ma anche constatare come la suddetta pausa forzata abbia fatto loro estremamente bene, almeno giudicando dalle due tracce inedite incluse in questo EP. La title track e “Inside the Godmind” potrebbero tranquillamente essere viste come due delle migliori composizioni del gruppo: la formula è sempre quella di un death metal pachidermico alla Immolation e Morbid Angel dei tempi d’oro, su cui vengono inserite delle melodie oblique particolarissime, che disegnano un’atmosfera definibile come cosmica rendendo il tutto più dinamico e personale. La vera differenza, tuttavia, questa volta la fanno la rotondità dei riff, mai così catchy e avvincenti, una performance vocale più convinta e, infine, una produzione finalmente piena e vigorosa, che amplifica a dismisura tutte le qualità dei Mithras. Due episodi che lasciano quasi a bocca aperta. Intendiamoci, sapevamo che i nostri non erano degli sprovveduti, ma, sia perchè nei vecchi lavori qualcosina era sempre andata storta, sia perchè la pausa poteva giocare ulteriori brutti scherzi, onestamente non ci stavamo aspettando una release di elevatissimo spessore. Invece, ecco qui un biglietto da visita da capogiro, accompagnato da tre tracce live che, una volta tanto, non costituiscono il solito riempitivo. Ascoltando la resa live di “Tomb Of Kings”, “Wrath Of God” e “Beyond The Eyes Of Man” possiamo infatti constatare come la band sia perfettamente in grado di riproporre in concerto la propria musica e, inoltre, gustarci queste canzoni con una registrazione che, tutto sommato, è migliore di quella dei CD! In sintesi, i Mithras sono tornati alla grande: aspettiamo ad esaltarci del tutto perchè la sostanza di questo EP è pur sempre esigua, ma se queste sono le premesse, è il caso di prepararsi a un come-back album in grande stile.
