MOLTEN CHAINS – Orisons Of Vengeance

Pubblicato il 04/05/2022 da
voto
6.0
  • Band: MOLTEN CHAINS
  • Durata: 00:35:26
  • Disponibile dal: 06/05/2022
  • Etichetta:
  • Alone Records

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Gli austriaci Molten Chains arrivano con impeto, pervasi da una straripante voglia di spaccare il mondo, alla terza prova sulla lunga distanza. Attiva dal 2017, la band viennese può benissimo essere incastonata tra le numerose realtà presenti nel panorama NWOTHM tuttavia, dalla sua, può vantare delle singolarità che la portano a distinguersi dagli altri gruppi. Pur avendo infatti una base decisamente heavy, il terzetto danubiano arricchisce il proprio bagaglio con robuste aggiunte di thrash, black, avant-garde ed una spiccata ricerca per la teatralità interpretativa, così da posizionarlo su un gradino non così allineato rispetto al ‘traditional’ dell’acronimo principe. Elementi che, dopo l’esordio del 2019 (“In The Antechamber Below”), trovavano autentico sfoggio in “Torment Enshrined” rilasciato un paio di anni fa, nel quale tutte le caratteristiche dei Molten Chains prendevano il centro della scena. Feroci ed aggressivi in un mix dove i Satan e i Satan’s Host vengono giustamente chiamati in causa, così come i Mekong Delta, creando, oltre ad un vortice sonoro dalle molteplici sfaccettature, anche una giustificata attesa nei confronti del passo successivo, il qui presente “Orisons Of Vengeance”.
Aspettative che, ahinoi, si sono trasformate in una mezza delusione, non tanto dal punto di vista musicale quanto piuttosto sul piano canoro. Le tonalità impresse da Breton Weir (singer e chitarrista) avevano attirato l’attenzione già nei lavori precedenti e nel nuovo album avrebbero dovuto dare un senso alla catena shakesperiana che unisce i vari brani a costruzione del concept finale. Ma sfortunatamente il legame previsto alla vigilia si è generato con più di una difficoltà, proprio a causa dell’ugola di Weir. Chiariamoci, non si tratta di incapacità o di carenze naturali, ma di un’esasperazione forzata del mero esercizio: va bene dare la giusta emozione, il corretto e puntuale riverbero in quella determinata sezione del pezzo, qui però si fa veramente fatica a seguire l’armonizzazione e la struttura tecnica dei vari riff e delle repentine ritmiche, coperta da quelle che risultano come delle vere e proprie stonature (“Hand Of God”); sicuramente volute, a sottolineare lo squilibrio emozionale, ma che alla lunga ricadono malevole sulla buona riuscita del pezzo stesso. Ed è un vero peccato perchè il comparto strumentale è più che meritevole (“Bedevilled By Sorrow” e la conclusiva “Martyrdom”) e i prodromi erano tutt’altro che pessimistici; tuttavia, anche un numero maggiore di ascolti, utile per cercare di ‘entrare’ maggiormente nella mente dei Molten Chains non è venuto in aiuto: il fastidio ha vinto sull’interpretazione. Passo falso? Troppa esuberanza? Rischio sottovalutato? Chiamatelo come volete ma questa terza prova ad opera della band austriaca non ha saputo dare la giusta continuità a quanto di buono era stato prodotto sino ad ora.

TRACKLIST

  1. Hand Of God
  2. Bedevilled By Sorrow
  3. Black Mantle
  4. Communion
  5. Crimson Equinox
  6. Martyrdom
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