7.0
- Band: MONDO GENERATOR
- Durata: 00:22:39
- Disponibile dal: 13/10/2023
- Etichetta:
- Heavy Psych Sounds
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Sette album in ventisei anni, per quella che è la più longeva fra tutte le creature di Nick Oliveri; colui che è conosciuto per essere stato ‘il bassista dei Kyuss’ è ancora in giro, dopo tutto questo tempo, a calcare i palchi di locali e festival senza praticamente alcuna pausa e a registrare musica con la stessa grinta e determinazione che aveva agli esordi.
Questa considerazione può considerarsi un attestato di stima e “We Stand Against You” è l’ennesimo episodio che ci garantisce la genuinità del personaggio: come sempre, un miscuglio nel quale non si farà fatica a riconoscere le radici stoner, ben amalgamate con hard rock ed alternative, con una sublime attitudine hardcore punk a fare da collante.
Brani secchi e veloci (ventitré minuti scarsi di musica per nove canzoni), guidati dai riff energetici di Mike Pygmie e dalla batteria esuberante di Mike Amster, mentre il buon Nick sbraita le sue invettive e le sue storie di vita al limite con la consueta furia. Lo stesso artista americano l’ha definito “il nostro disco più heavy fino ad ora”: difficile stabilire se ciò sia vero ma, alla fine, a chi importa? Ciò che conta è che ci si ritrovi sempre di fronte ai soliti assalti frontali, a quegli assoli sparsi qua e là e a quel carico di adrenalina di cui non riusciamo a fare a meno. Il passato stoner riemerge, almeno un po’, nella fangosa “One Two Three Four” e nella psichedelica ancorché feroce “For A Day”, mentre “Unglued” è una scheggia impazzita e “Sky Valley Meth” la perfetta rappresentazione del suo stesso titolo; ma è soprattutto uno spirito punk e senza compromessi quello che aleggia su questa musica.
Come per ogni altra uscita precedente degli americani, anche “We Stand Against You” non è un disco che va giudicato tanto per il suo valore reale quanto per il modo in cui coinvolge e ‘spacca’ e, da questo punto di vista, è abbastanza grezzo e potente da appagare gli appassionati di queste sonorità. In fondo, si tratta solamente di una manciata di nuovi pezzi da usare come scusa per tornare a fare un po’ di macello in club e locali di tutto il mondo, e va più che bene così.
