MOONLIGHT HAZE – De Rerum Natura

Pubblicato il 21/07/2019 da
voto
7.5
  • Band: MOONLIGHT HAZE
  • Durata: 00:49:07
  • Disponibile dal: 21/06/2019
  • Etichetta: Scarlet Records
  • Distributore:

Dal solco lasciato nel terreno dai vari Temperance, Elvenking, Overtures e così via, nascono i Moonlight Haze, nuovo progetto di matrice power metal sinfonica, composto interamente da membri, ed ex-membri, di svariate formazioni italiane dedite a proposte più o meno affini a quella trattata. Il fiore all’occhiello della line-up appena nata è, senza dubbio, la versatilissima voce di Chiara Tricarico, ormai divenuta una delle frontwomen più apprezzate dell’intero panorama power nostrano; senza tralasciare ovviamente il buon Giulio Capone alla batteria e alle tastiere, suo compagno anche ai tempi della fondazione dei Temperance, nonché veterano di una miriade di realtà musicali differenti, relativamente note agli estimatori delle sfumature più magiche e sognanti dell’underground metal tricolore.
Musicalmente, il distacco stilistico di questo “De Rerum Natura”, rispetto al format che ha reso popolari i Temperance, si può percepire senza particolari difficoltà, trattandosi di un album decisamente più in linea con gli stilemi tradizionali del genere, anche se notiamo con piacere che la band ha scelto di introdurre, all’interno del proprio songwriting, alcuni interessanti sprazzi di prog metal, elettronica, musica etnica e, naturalmente, orchestrazioni dal taglio abbastanza classico. I momenti grintosi non mancano, come nella cavalcata “Ad Astra” o nella più ‘powerona’ “A Restless Mind”, che comunque non reggono il confronto qualitativo con “Time”, nella quale spiccano due ospiti d’eccezione come Laura Macrì e Mark Jansen, entrambi militanti nei Mayan e, nel caso del secondo, nei popolarissimi Epica. Allo stesso modo, c’è spazio anche per fasi più romantiche, come la ballad “A Shelter From The Storm”, e persino per una lunga suite di quasi nove minuti, intitolata “Dark Corner Of Myself”, in cui la narrazione di stampo musicale diventa un vero e proprio cardine; il tutto sorretto da delle tematiche di stampo astronomico, con alcuni sprazzi di astrologia e mitologia, davvero interessanti e ben contestualizzate. Anche il finale tagliente ed aggressivo con “Goddess” ci lascia piacevolmente soddisfatti, con in più un gradevole senso di completezza mentale e filosofica, in un certo senso; anche grazie a una varietà che non manca mai nell’album, pur affermando che si sarebbe potuto forse osare un po’ di più con quella forza trascinante che, in un lavoro di questo tipo, potrebbe permeare ogni singolo passaggio.
Ciò nonostante, complice anche la produzione impeccabile, ad opera di Simone Mularoni, l’album coinvolge, emoziona e scorre via in maniera quasi inaspettata, costringendoci indirettamente a promuoverlo a pieni voti, anche nella speranza che il futuro possa essere clemente, per non dire propizio, nei confronti dei Moonlight Haze e dei musicisti che ne fanno parte. Diciamocelo, se lo meritano.

TRACKLIST

  1. To The Moon And Back
  2. Ad Astra
  3. Odi Et Amo
  4. The Butterfly Effect
  5. Time
  6. Dark Corners Of Myself
  7. A Restless Mind
  8. Deceiver
  9. A Shelter From The Storm
  10. Goddess
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