MOONLIGHT HAZE – Interstellar Madness

Pubblicato il 21/05/2026 da
voto
7.5
  • Band: MOONLIGHT HAZE
  • Durata: 00:21:51
  • Disponibile dal: 22/05/2026
  • Etichetta:
  • Scarlet Records

I Moonlight Haze hanno fatto davvero una bella mossa: e non parliamo soltanto della qualità intrinseca di questo nuovo EP, “Interstellar Madness”, ma proprio delle scelte effettuate nell’assemblare e proporre un prodotto tanto particolare, come vedremo a breve.
Ripercorriamo un attimo la storia della band: nata in seguito al ‘divorzio’ tra Chiara Tricarico, Giulio Capone e i Temperance, la formazione piemontese-veneta pubblica quasi a sorpresa l’ottimo debutto “De Rerum Natura” nel 2019. Nei tre anni successivi arrivano poi altri due album di grande qualità — “Lunaris” e il successivo “Animus” — che consolidano il nome dei Moonlight Haze come una delle realtà emergenti più interessanti del symphonic metal europeo, arricchendone il repertorio live con pezzi immediati ed efficaci come “The Rabbit Of The Moon” o “Till The End”.
L’ultimo album, “Beyond”, uscito lo scorso anno, si prende invece più tempo rispetto ai predecessori e appare fin da subito come un disco di transizione: un passaggio necessario per affrancarsi dall’immagine di ‘band da singoli’ e iniziare a costruire una personalità più definita, lavorando soprattutto sulla vocalità di Chiara, nel frattempo cresciuta ulteriormente anche grazie a esperienze internazionali come quelle con Avantasia.

Dove vogliono andare dunque i Moonlight Haze? Da quanto emerge da questo EP, la risposta sembra piuttosto chiara: “Interstellar Madness” ha infatti tutta l’aria di essere un lavoro ponte, un piccolo laboratorio creativo usato dalla band per mostrarci alcune delle direzioni che potrebbe intraprendere in futuro.
L’EP appare nettamente diviso in due parti: la prima, composta da quattro brani di durata contenuta, guarda direttamente ai Moonlight Haze di “Lunaris” e “Animus”; troviamo quindi singoli immediati e trascinanti, pensati chiaramente anche in funzione live — il video di “Moonlight Legion”, costruito attorno ai fan e alle immagini dei concerti degli ultimi anni, lo dimostra bene — insieme ad altri episodi magari meno immediati ma comunque legati a quel flavour positivo, bombastico e fortemente melodico che ha sempre caratterizzato la band.

Con la seconda metà dell’EP, però, il registro cambia sensibilmente: la title-track “Interstellar Madness” e la sua lunga conclusione rappresentano infatti due episodi decisamente atipici per il gruppo, spostando l’equilibrio dal classico approccio diretto e immediato verso qualcosa di più stratificato e ambizioso.
Un forte sentore progressive avvolge entrambi i brani, che aumentano la durata media, si allontanano dalla tradizionale forma canzone e ampliano notevolmente il ventaglio di influenze, facendo emergere richiami ai Nightwish dell’era Olzon, ma anche allo stile più barocco e ricamato degli Epica di “The Silent Enigma”.
Le voci in growl, già sperimentate in passato ma sempre in modo marginale, conquistano qui uno spazio molto più rilevante; i cambi di tempo si moltiplicano, così come le fughe strumentali, particolarmente evidenti nella seconda parte, “Finale”.
In tutto questo, la prova di Chiara Tricarico è semplicemente notevole: la cantante si muove con impressionante naturalezza tra situazioni musicali molto diverse, passando dai momenti più melodici a quelli più drammatici fino ad arrivare alla furiosa sezione conclusiva del primo dei due brani.

Insomma, se questo EP rappresenta davvero un’anticipazione della direzione futura della band, e se i Moonlight Haze decideranno realmente di percorrere una strada più costruita, magniloquente e progressiva, allora potremmo assistere a qualcosa di davvero interessante.
Nel frattempo, non ci resta che goderci questo breve lavoro e soprattutto i suoi due splendidi brani finali, probabilmente tra le cose migliori composte dal gruppo fino a oggi.

TRACKLIST

  1. Moonlight Legion
  2. Lost in Moonlit Symphonies
  3. We Are The Fire
  4. Shine
  5. Interstellar Madness
  6. Interstellar Madness Finale
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