MOONREICH – Fugue

Pubblicato il 27/08/2018 da
voto
6.5
  • Band: MOONREICH
  • Durata: 00:53:55
  • Disponibile dal: 07/06/2018
  • Etichetta: Les Acteurs De L'Ombre Productions
  • Distributore:

La label francese Les Acteurs De L’Ombre gioca in casa anche stavolta, pubblicando per il secondo disco consecutivo la musica distaccata e variopinta dei Moonreich, autori con questo del quarto album e certamente non più dei novellini all’interno della scena black metal francese e parigina nello specifico. La concezione atmosferica propria della band da sempre, raggiunge oggi la sua massima distensione in queste canzoni, imperniata in un sostrato ritmico complesso e profondamente variabile. La componente più assimilabile al black metal va ricercata soprattutto nelle veloci partenze in blast beat e nello screaming perpetuo di L., esasperata presenza che fa da controparte agli acidi arpeggi dissonanti che accompagnano la presenza grassa e pesante delle chitarre ritmiche: una fusione fra un’ideale piano spirituale, atmosferico ed uno terreno già concretizzata con successo in passato, ma affrontata dai francesi ponendo un occhio di riguardo sulla componente groovy del loro suono, finendo talvolta per eccedere in alcuni passi falsi che ne frenano in parte l’estetica decadente che li vorrebbe caratterizzare. La suite iniziale “Fugue I & II”, sviluppa in oltre quindici minuti tutta la vasta gamma di soluzioni utilizzate dai Moonreich per rendere imprevedibile il corso delle loro composizioni, mettendo in scena una successione di partiture forse iper-strutturate, ma comunque vincenti. Convince meno invece la piega più leggera che investe “Heart Symbolism” e “Rarefaction”, momenti centrali della scaletta che indugiano su idee melodiche sinceramente poco consone all’impostazione generale più cupa data all’intero lavoro. Nella sua terza e finale parte, infatti, “Fugue” torna ad insistere sugli stessi elementi dei primi brani, mostrando una scelta dei brani speculare nel tipo di sonorità ricercate. “Carry That Drought Cause I Have No Arms Anymore” e “The Things Behind The Moon” si muovono infatti ancora in bilico tra un’ispirazione criptica e misteriosa capace di attirare l’attenzione ancora dopo diversi ascolti, unita però ad un’attitudine melodica più semplice e diretta che finisce ben presto di dire la sua sul lungo termine, segnando quindi come definitiva questa singolare dicotomia che caratterizza i francesi. Nel complesso, possiamo sicuramente ritenere l’operato del quartetto come abbondantemente sufficiente ed anzi persino eccellente in alcuni frangenti, ma permane l’idea che vada presa una direzione più decisa, per quanto poi ottimamente strutturata ed eseguita, sul mantenere un carattere più misterioso, etereo e magari meno accessibile, o insistere con più decisione sul versante meno depressivo e disperato della loro indole artistica, elemento sottolineato con sempre più interesse dalla band nel corso del loro percorso evolutivo e stilistico.

TRACKLIST

  1. Fugue, Pt.I: Every Time She Passes Away
  2. Fugue, Pt.II: Every Time The Earth Slips Away
  3. With Open Throat For Way Too Long
  4. Heart Symbolism
  5. Rarefaction
  6. Carry That Drought Cause I Have No Arms Anymore
  7. The Things Behind The Moon
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