7.5
- Band: MORBIKON
- Durata: 00:48:03
- Disponibile dal: 28/10/2022
- Etichetta:
- Tankcrimes
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Il concetto di superband non è sempre accostato a prodotti di eccellente qualità, ma spesso anche ad uscite che talvolta scarseggiano nei contenuti veri e propri, pur presentando un’ottima produzione. Tuttavia questa seconda opzione non è il caso dei Morbikon, band composta da Phil Hall (Municipal Waste, Cannabis Corpse, Iron Reagan), il quale ha inciso sia le linee di basso che i riff di chitarra, Dave Witte alla batteria (sempre e comunque presente nei Municipal Waste), ed infine, alla voce, Mathias ‘Vreth’ Lillmåns dei Finntroll.
La pubblicazione del disco di debutto, “Ov Mournful Twilight”, viene ospitata da Tankcrimes nei formati in vinile e CD., mentre il video del singolo di debutto “Universal Funeral”, uscito a metà estate, preannunciava la proposta bellicosa, ispirata al black metal scandinavo e al melodic death metal. Immediatamente si può percepire la qualità altissima della produzione, capace di rendere potente il glaciale sound messo in campo; l’album è composto da otto tracce che principalmente corrono nello stile black metal, senza però seguirne del tutto le strutture ritmiche. Infatti i Morbikon arricchiscono ogni brano con elementi e accenni al thrash metal e al d-beat, spesso utilizzando ritmiche serrate e cadenzate con vari beat midtempo. Sia chiaro, blast beat epici da mitragliatore non mancano di certo, ed anche i freddi riffoni sono onnipresenti: gran parte del lavoro a sei corde viene infatti costruito su riff in tremolo picking che creano gelide melodie dall’aria molto nordica. “Ov Mournful Twilight” si apre con “Consumed By Entropy” e la già nota “Universal Funeral” che da subito sparano un tiro più black’n’roll, con lunghe cavalcate di doppia cassa, per poi continuare in “Cursed To March On Shattered Limbs”: questo brano ci regala un intro ed un outro di chitarra acustica in arpeggio capace di ricordare la medesima formula di chitarra classica utilizzata dai Dissection in “The Somberlain”. Oltre a ciò, è ben presente un minuzioso lavoro di lead guitar che si somma alle atmosfere create in tremolo picking per arricchirle, ricordando molto nell’intreccio stilistico i Mgła di “Exercises In Futility”, pur con influenze, nel tiro, di “Meir” dei Kvelertak. Nella title-track infatti veniamo sommersi da un intro riverberato di chitarra pulita che prosegue con una serie crescente di assoli suonati con estrema bravura, confermando l’impressione di trovarci di fronte ad un lavoro complesso e musicalmente ben costruito. In “Contagion Borne Of Phantom Vessel” e “In Ritual Isolation” dominano ritmi catchy e groove di batteria, sempre circondati da assoli di chitarra da shredder, per poi infine ritornare a blastbeat esplosivi più vecchia scuola. Il disco termina con “Infinite Pathways To The Earthen Grave”, in cui melodie di chitarre si intrecciano con ritmi incalzanti, più da crust punk che da black metal. A metà del brano emerge un arpeggio di chitarra acustica che sembra annunciare il finale dell’album, ma Phil Hall e soci ci danno il colpo di grazia con altri blast beat e melodie in tremolo picking, terminando comunque con un fade-out di chitarra acustica. Nonostante le varie influenze presenti non strettamente black metal, la voce di Mathias ‘Vreth’ Lillmåns urla uno scream pauroso sopra ogni ritmo, donando atmosfera e purezza nordica con gusto, senza mai risultare monotono. “Ov Mournful Twilight” è senza dubbio un disco estremo e complesso, ma che risulta piacevole ed orecchiabile grazie alla carica di espressività.
