MORBUS CHRON – A Saunter Through The Shroud

Pubblicato il 21/07/2012 da
voto
7.0
  • Band: MORBUS CHRON
  • Durata: 00:13:19
  • Disponibile dal: 23/07/2012
  • Etichetta: Century Media Records
  • Distributore: EMI

Qualcosa di succulento bolle nella pentola dei Morbus Chron e “A Saunter Through The Shroud” ne è un più che invitante antipasto. Che i ragazzi di Stoccolma, oggi arrivati alla corte della Century Media, non fossero l’ennesima old school death metal band dell’ultima ora lo si era in parte già capito ascoltando il buon esordio “Sleepers In The Rift”, ma questo nuovo EP – rilasciato rigorosamente in vinile in concomitanza con l’esibizione della band al tedesco Hell’s Pleasure Festival – getta le basi per qualcosa di ancor più eloquente. Il gruppo, infatti, si mantiene nuovamente ben lontano dal pedissequo riciclo del sound tipico della propria città natale, preferendo invece guardare soprattutto agli orripilanti stilemi dei primissimi Autopsy e Death per costruire il proprio sound. A questa base di mortifero proto/old school death metal a stelle e strisce, che si muove claudicante, con la grazia di uno zombie, i Morbus Chron oggigiorno aggiungono però un pizzico di blasfemia in chiave thrash-death vecchia scuola (Merciless, Grotesque) e, più di ogni altra cosa, un’attitudine pseudo progressiva che si manifesta attraverso una sezione ritmica sempre intenta a variare tempo e una chitarra solista perennemente in movimento, che disegna fraseggi e melodie mai banali, come in particolare dimostra la lunga (sei minuti) “The Place Of The Four Hundred Volcanoes”, ricchissima di spunti chitarristici che seguono a ruota l’imprevedibilità del drumming di Adam Lindmark. Insomma, siamo davanti a tutto fuorchè l’ormai consueta fotocopia di Entombed o Grave: i Morbus Chron stanno iniziando a ostentare una personalità invidiabile, cosa che si traduce in un repertorio facilmente riconoscibile e che rientra sempre meno nei soliti clichè del genere. Aspettiamo il prossimo full-length per tirare tutte le conclusioni, ma forse il Nicke Andersson dei primi anni ’90 ha finalmente trovato i suoi veri eredi.

TRACKLIST

  1. Channeling The Numinous
  2. Black Orb Reverence
  3. The Place Of The Four Hundred Volcanoes
1 commento
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