MORBUS CHRON – Sleepers In The Rift

Pubblicato il 02/09/2011 da
voto
7.0
  • Band: MORBUS CHRON
  • Durata: 00:34:46
  • Disponibile dal: 29/08/2011
  • Etichetta: Pulverised Records
  • Distributore:

Primo full-length per i Morbus Chron, dopo i buoni riscontri ottenuti con i precedenti demo ed EP. Per la produzione del lavoro, i giovani ragazzi svedesi si sono affidati nientemeno che al padre dell’intera scena death metal locale, vale a dire Sua Maestà Nicke Andersson (Nihilist, Entombed, Death Breath, The Hellacopters). Facile quindi indovinare la formula del platter: death metal diretto e senza fronzoli, registrato praticamente live e memore della lezione dei maestri Nihilist/Entombed, ma capace anche di filtrare altre influenze con personalità, ad esempio puntando lo sguardo vero gli USA di Death (“Scream Bloody Gore”, “Leprosy”) e Autopsy (“Severed Survival”). Il risultato è appunto questo “Sleepers In The Rift”, una colata incandescente di metallo della morte alla vecchia – vecchissima! – maniera, che scorre senza freni come se fosse il 1989. Nove tracce, trentacinque minuti. I Morbus Chron non hanno tempo da perdere, né hanno alcuna intenzione di perderlo. I nostri buttano fuori tutta e subito la loro virulenza, e in un pugno di minuti la baraonda è già finita: tra brani sorretti dal classico “tupa-tupa” svedese a sfuriate quasi punkeggianti, che ci si immagina eseguite con un sorriso sarcastico sulla faccia, passando per rallentamenti paludosi, dominate dalla consistenza grassa delle chitarre e da linee melodiche dal carattere deciso, che sanno sempre farsi valere e che, anzi, finiscono presto per risultare uno dei punti di forza del quartetto. Suoni organici, riff “con le palle”, un’attitudine punk/stradaiola che ricorda proprio quella dei Nihilist e, appunto, un lavoro in fase solista che marchia a fuoco quasi ogni pezzo, rendendo l’ascolto tutt’altro che noioso. Questi i pregi maggiori di una band che corre sì sfrenatamente, ma che – sotto sotto – ha ben chiaro in mente dove vuole andare a parare. Alla fine ci si ferma col fiatone, ma decisamente appagati.

TRACKLIST

  1. Through The Gaping Gate / Coughing In A Coffin
  2. Creepy Creeping Creep
  3. Hymns To A Stiff
  4. Red Hook Horror
  5. The Hallucinating Dead
  6. Ways Of Torture
  7. Dead Body Pile Necrophile
  8. Lidless Coffin
  9. Deformation Of The Dark Matter
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