MORD’A’STIGMATA – Dreams Of Quiet Places

Pubblicato il 08/04/2019 da
voto
7.5
  • Band: MORD'A'STIGMATA
  • Durata: 00:44:54
  • Disponibile dal: 04/05/2019
  • Etichetta: Pagan Records
  • Distributore:

Ci vuole poco alla band polacca per segnare un ritorno di alto livello, che conferma quanto di buono sentito nei loro precedenti lavori. I Mord’a’Stigmata, pur paladini del moderno underground black metal, restano come sempre felicemente sospesi in un limbo che trascende i confini del genere, con una proposta che filtra con l’avantgarde, l’ambient e l’elettronica per dipingere paesaggi oscuri e dilatati. I luoghi tranquilli di cui sognano (per citare il titolo) e in cui vogliono immergerci vengono evocati parimenti nei momenti più delicati ed eterei, di cui è manifesto l’avvio di “Between Walls Of Glass”, e nelle cavalcate a base di riff furenti, che segnano parzialmente brani come “Exiles” o “Void Within”; parzialmente, perché come detto non è nelle corde di questa band imbrigliarsi entro la costruzione di brani omogenei  o prevedibili, e così ogni traccia mostra anime differenti ben amalgamate. Se tutte queste erano già loro cifre stilistiche note, non mancano novità evidenti; aumentano innanzitutto i riverberi e la pulizia vocale, si notano maggiormente i tappeti di tastiere, delicati e avvolgenti, così come la comparsa di echi industriali; in primis su “Spirit Into Cristal”, che mostra anche un certo gusto dark nel cantato, oppure nella cadenza alle soglie dell’EBM di una lunga sezione di “Into Soil”. E infine in forma più dilatata e percussiva nella conclusiva “Dreams Of Quiet Place”, che chiude il lavoro su tinte quasi da orrorifica soundtrack. Certo, anche “Dreams Of Quiet Places” non è black metal per oltranzisti, eppure la ricerca quasi progressive che lo percorre non cede mai al virtuosismo fine a se stesso. Anni addietro, in un’intervista, i membri della band dichiararono di esser stati folgorati e spinti a suonare dall’ascolto di “Grand Declaration Of War” dei Mayhem; ci sentiamo di aggiungere come in questo lavoro si noti anche l’impronta del quasi coevo “IX Equilibrium”: due grandi e controversi lavori, che hanno spaccato il pubblico di altrettante band fondamentali e mostrato insieme i limiti e le potenzialità del genere; ma che quando vengono rielaborati sapientemente riescono ad aprire una possibile finestra sul futuro del Black Metal.

TRACKLIST

  1. Between Walls Of Glass
  2. Exiles
  3. Spirit Into Cristal
  4. The Stain
  5. Void Within
  6. Into Soil
  7. Dreams Of Quiet Places
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