MORGOTH – Cursed

Pubblicato il 22/04/1991 da
voto
7.5
  • Band: MORGOTH
  • Durata: 00:40:02
  • Disponibile dal: 24/04/1991
  • Etichetta: Century Media Records
  • Distributore: Self

I tedeschi Morgoth non vengono citati al pari dei loro colleghi svedesi od olandesi quasi si tratta di tracciare la storia del death metal europeo. Ciò è un peccato, anche se, allo stesso modo, è vero che sostanzialmente il gruppo aderì a tale stile soltanto per un album, l’apprezzato “Cursed”. I primi vagiti del quintetto della Westphalia erano infatti maggiormente improntati su un thrash molto cupo e violento, mentre con i capitoli discografici successivi all’album in questione, i nostri decisero di esplorare altre sonorità, dilettandosi con influenze voivodiane, industrial e post punk. Ciò nonostante, resta il fatto che “Cursed” sia un più che valido esempio di death metal novantiano. Il suo feeling lugubre lo rende quasi immediatamente riconoscibile, così come la performance vocale di Marc Grewe, il quale qui urla come se fosse il figlio di Chuck Schuldiner e John Tardy. Del resto, anche sul fronte prettamente musicale sia Death che Obituary possono venire alla mente durante l’ascolto del disco, anche se i Morgoth riescono comunque a mantenere sempre una certa identità nel corso dell’opera. Esistono senza dubbio varie somiglianze, tuttavia il sound dei ragazzi non sempre appare velenoso e affilato quanto quello dei Death del periodo e, al tempo stesso, nel complesso riesce a risultare ben più spedito di quello caro a uno “Slowly We Rot”. La tracklist, inoltre, presenta anche delle soluzioni doom piuttosto peculiari: episodi come “Exit To Temptation”, “Isolated” e “Opportunity Is Gone” basano buona parte del loro minutaggio su partiture cadenzate e oscure, con le quali i Morgoth paiono appunto voler rivendicare una propria identità e sottolineare come siano tutto fuorchè figli del sole floridiano. Muovendosi con agilità fra up e midtempo, l’album sembra inarrestabile, ma nella conclusiva “Darkness” riesce anche a regolare un momento di pura atmosfera, affindandosi a un soave arpeggio nell’introduzione del pezzo. L’ennesima dimostrazione della versatilità di questa band, che senza troppa clamore qui riuscì a confezionare un lavoro decisamente solido, che ancora oggi rimane uno dei punti più alti raggiunti dalla scena death metal teutonica (per la verità mai troppo esaltante, salvo alcune eccezioni come i Necrophagist). Ritagliatevi quaranta minuti per omaggiarlo.

TRACKLIST

  1. Cursed
  2. Body Count
  3. Exit to Temptation
  4. Unreal Imagination
  5. Isolated
  6. Sold Baptism
  7. Suffer Life
  8. Opportunity Is Gone
  9. Darkness
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.