MORNE – Asylum

Pubblicato il 28/06/2011 da
voto
7.5
  • Band: MORNE
  • Durata: 01:06:06
  • Disponibile dal: 14/06/2011
  • Etichetta: Profound Lore
  • Distributore:

Chi non ha fatto i compiti, ascoltando i Morne balzerà subito alla scomposta conclusione che questi cinque ragazzi di Boston non sono nulla di più che l’ultima new entry nell’ormai sovrappopolato mondo del post-metal che scimmiotta spudoratamente i Neurosis. Chi invece i compiti li ha fatti si accorgerà subito che i Morne sono giunti ad una formula non lontana da quella dei Neurosis, non tanto perché hanno chissà quale interesse plagistico nella proposta della leggendaria band di Oakland (e che secondo il sottoscritto non hanno mai “incontrato” se non solo di striscio), ma piuttosto perché semplicemente anche loro, come i Neurosis appunto, sono stati innegabilmente posseduti e sedotti dalla scoinvolgente rivoluzione gothic-crust/post-punk degli Amebix, avvenuta orami trent’anni fa. Data la passione comune per il crust dunque, le affinità tra le due band non dovrebbero stupire più di tanto, e dovrebbero semmai essere viste in senso parallelo e disgiunto, e senza pregiudizi o forzature di alcun tipo, anche se la band in questione è relativamente recente e giunta solo al secondo full-length. I Morne insomma hanno raggiunto lo stesso punto di arrivo dei Neurosis, e hanno indubbiamente in comune con gli stessi anche il punto di partenza, ma il sound dei nostri sembra essersi sviluppato attraverso un percorso interiore diverso e senza collegamenti di rilievo col passato prossimo o con altre band intermedie. Anzi, se i Neurosis hanno poi “divagato” col loro impianto crust-hardcore andando a finire nei territori del noise e dell’ambient grazie all’amore oltre che per gli Amebix, anche per gli Einsturzende Neubauten, i Coil, eccetera, i Morne dal canto loro sembrano invece ancora crudelmente ben ancorati al crust putrescente, tracimante ed apocalittico dei fratelli Miller, che risulta sì catapultato venticinque anni in avanti, e dunque ovviamente “evoluto”, ma anche preservato e reinterpretato in maniera intelligentissima e personalissima. Le tastiere dei Morne non sono quelle noise-industrial dei Throbbing Gristle e dei Death In June divenute tanto care ai Neurosis, ma sono proprio quelle gotiche, scarne e bellicose che si sentono andando a riascoltarsi “Monolith” degli Amebix. Allo stesso modo il muro di fango propulsivo, oscuro e agguerrito nato dalla fusione tra la lentezza dei Black Sabbath, il martellamento dei Killing Joke, le atmosfere dei Joy Division e la furia dei Crass che gli Amebix hanno pionerizzato, nella musica dei Morne ritorna tremendamente attuale nelle sue vesti originali e sembra cristalizzato e preservato alla perfezione ma anche iniettato con un’energia tutta nuova. I Morne dunque, anche se solo recentemente formati, ci mostrano una faccia inedita del post-metal. Una faccia che non deve per forza passare a tutti i costi per i “fondatori” Godflesh e Neurosis, e girare poi la boa di Isis, Cult Of Luna e compagnia cantante per essere legittimata. La band di Boston al contrario si è messa invece direttamente al livello dei pionieri veri, e con “Asylum” sembra aver magicamente riprodotto quello spettro che all’inizio degli anni Novanta si impossessò dei Neurosis di “Souls At Zero”, fregandosene però della loro esperienza personale e concentradosi piuttosto sulla loro, e ri-diventando così tremendamente attuali. “Asylum” ci mostra quella folgorazione per un passato ormai scomparso che dei ragazzi curiosi e avventurosi hanno capito avere ancora molto da offrire, e che hanno quindi deciso di riesumare e filtrare secondo la propria visione e il proprio istinto, senza imitare e rubare da nessuno ma semmai onorando e porgendo omaggio ad un qualcosa che è scomparso decenni prima semplicemente perché era troppo avanti rispetto ai suoi tempi. “Asylum” non vive solo di Amebix ovviamente, e rispolvera in gran stile oltre al crust, anche tutto ciò che esso ha comportato e tutte le sue varie declinazioni: sludge metal, doom metal, post-punk, gothic rock, psichedelia nerissima e una lercissima e riuscitissima vena progressiva assolutamente esaltante ed emozionante. “Asylum” è un album magnetico, feroce e imponente che è post-doom metal solo nella forma. La sostanza è invece una metabolizzazione intelligente e profondissima di una esaltante gloria passta. La rielaborazione e riproiezione catartica di un passato ormai perduto che rimette sulla mappa del presente dei suoni scomparsi e ignorati ormai da troppo tempo. Il tutto viene assemblato dai Morne anche ovviamente con la consapevolezza che il presente dispone anche di nuove e tremende armi soniche, che la band non ha esitato ad iniettare a pieno regime nel loro post-crust-core apocalittico per creare un lavoro, che lungi dall’essere revivalistico e stantìo, è invece estremamanete moderno e fottutamente pesante e distruttivo.

TRACKLIST

  1. Asylum
  2. Edge Of The Sky
  3. Nothing To Remain
  4. I Will See You
  5. Killing Fields
  6. My Return
  7. Volition
1 commento
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