MORTAL SIN – Psychology Of Death

Pubblicato il 01/11/2011 da
voto
8.0
  • Band: MORTAL SIN
  • Durata: 00:41:44
  • Disponibile dal:
  • Etichetta:
  • Noiseart Records

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Oggigiorno che effetto fa constatare che sul mercato tornano di moda gruppi come Mortal Sin, Onslaught, Forbidden, Artillery oppure personaggi che, sebbene non abbiano poi così tanta voglia di imbracciare gli strumenti in sala prove, non disdegnano per nulla calcare i palchi, anche di grandi festival? A chi ci riferiamo? Vi dicono qualcosa nomi del calibro di Sacred Reich e Coroner, giusto per citarne alcuni? Be’, interpretando il mercato e quindi analizzando il perché tali band muovano ancora soldi e spostino masse di giovani (e canuti) metaller, possiamo certificare quanto brillanti fossero le loro produzioni, quelle uscite nel corso del decennio d’oro del thrash metal, quello che andava, più o meno, da inizio anni Ottanta fino a metà anni Novanta. Grandi nomi che, al tempo altro non erano che un’alternativa di second’ordine per i momenti più rilassanti dopo ore e ore passate a macinare i capolavori dei grandi maestri Bay Area, ovvero Megadeth, Metallica, Testament, Death Angel, Slayer e compagnia bella da una parte, e Anthrax, Overkill, Nuclear Assault e hardcorer al seguito dall’altra, in quel di New York e dintorni. E lasciamo volutamente fuori dai giochi tutto il movimento europeo (leggasi tedesco), apple-core britannico compreso! Bene, come anticipato a inizio recensione, per tutto questo smisurato underground il tempo del riscatto è arrivato. Certo, non camperanno più di musica, ma tante di queste band, quelle che avranno voglia di rimettersi in pista a quarant’anni suonati, si toglieranno tanti sassolini dalle scarpe bucate. Il perché è presto detto, e cogliamo l’occasione di questa nuova pubblicazione degli australiani Mortal Sin per darvi qualche dritta. Come per altri, gli anni d’oro citati hanno rappresentato per i Mortal Sin un campo di allenamento non indifferente, assai competitivo: si pensi ai grandi capolavori del genere prodotti al tempo e si comprenderà subito a quali obiettivi tutte queste band puntassero. Già al tempo la band capitanata dal carismatico cantante Mat Maurer aveva prodotto dischi di caratura notevole quali “Face of Despair” del 1989, ma ancora prima un grezzo e illuminante “Mayhemic Destruction” (1986). Poi venne il buio dell’oblio in cui sprofondò il thrash metal, surclassato da altri approcci artistici ben lontani dagli stilemi a cui tutti erano abituati. Passarono poi gli anni, venne il 2007 e la grande notizia: “I Mortal Sin si sono rimessi in pista!”. La pubblicazione non tardò ad arrivare: “An Absence of Faith”, un disco discreto, ma che nulla aveva a che fare con lo spirito incalzante, potente e atletico di quasi venti anni prima. Considerata la rinascita del thrash metal, in atto da qualche anno, il disco venne accolto con tiepido entusiasmo, ma dietro quelle trame così apparentemente sempliciotte si celava la rabbia. Una rabbia che è esplosa con questa nuova fatica discografica della carriera, “Psychology of Death”, fatta di un thrash metal pompato all’inverosimile, scandito da mitragliate hard core che quasi rendono irriconoscibile lo stile di una band da sempre dedita al thrash più classico. Ritmicamente granitico ed aggressivo con un groove sempre presente, interpretato vocalmente con coinvolgimento da un sempreverde Maurer, il disco è davvero in grado di competere con quanto di meglio il mercato dei giovani talentuosi del momento sta producendo. “Psychology of Death” è un disco dinamico, aggressivo, verace nell’istinto così ruggente che lo caratterizza… e già, questi vecchi leoni da strada si sono affacciati all’orizzonte di un tramonto che ancora non vuol spegnersi. Stiano in campana i vari Warbringer, Gama Bomb, Evile, Bonded By Blood, Pitiful Reign, Violator; i Mortal sin sono tornati e, siamo quasi certi, sono in grado di proporre qualcosa di davvero convincente. Quel convincente che sfonda i coni dell’auto, che stimola movimenti da cervicalgia cronica, come la vecchia scuola insegnava… perché questi vecchietti (tanto per restare in tema!) posso aver qualche capello in meno, ma nel DNA è impressa loro la storia. Ed è arrivato il momento di portarla a conoscenza di tutti. E per dirla con due parole… la laurea Honoris Causa ci sta tutta!

TRACKLIST

  1. Psychology Of Death
  2. Blood Of My Enemies
  3. Paralysed By Fear
  4. Burned Into Your Soul
  5. Deny
  6. Doomed To Annihilation
  7. Kingdom Of Pain
  8. Down In The Pit
  9. Hatred
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