MORTICIAN – Darkest Day Of Horror

Pubblicato il 10/06/2003 da
voto
7.0
  • Band: MORTICIAN
  • Durata: 00:39:00
  • Disponibile dal: 10/06/2003
  • Etichetta:
  • Relapse Records
  • Distributore: Spin-go

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Inossidabili ed inguaribilmente identici a loro stessi, ecco che si ripresentano a noi i “vecchietti” di casa Relapse, che con questo “Darkest Day Of Horror”, album graziato da una signora copertina, intendono convincerci una volta per tutte che mai e poi mai un disco a nome Mortician suonerà diverso dal suo predecessore. In barba alle contorsioni ultrafusion dei Cephalic Carnage ed agli sbandamenti grindjazz dei Dillinger Escape plan, incuranti del death metal sapiens sapiens dei Nile, i Mortician si tengono stretta la ricetta segreta di un brutal/grind feroce e cinicamente abrasivo, tanto tradizionale quanto efficace. Gli elementi che avevano reso grande “Domain Of Death” ci sono tutti; c’è la drum machine secca ed essenziale, c’è il vocione gorgogliante del signor Rahmer e, cosa più importante, c’è il basso/nonbasso totalmente saturo del suddetto nerboruto personaggio. Rispettati i canoni del Mortician-style, il lavoro di Will e Roger appare dal punto di vista dell’efficacia uditiva ancora una volta encomiabile; impercettibilmente più tentato dal mid-tempo dei suoi predecessori, “Darkest Day Of Horror” è, tirando le somme, il solito disco tritatutto dei Mortician. I brani sono abbastanza lunghi da risultare godibili ed abbastanza brevi da non tediare, l’impatto e quella sorta di “groove” putrefatto che in qualche modo i nostri sono sempre riusciti a mettere insieme non mancano nemmeno in questo nuovo lavoro e, cosa forse fondamentale per i fan, i buoni vecchi campioni di film horror/true-crime sono sempre lì ad introdurci a brani che non potevano avere nomi diversi da “Chopped To Pieces” o “Slowly Eaten”. Non servirà questa recensione né serviranno le tante parole che si scriveranno sulla nuova opera del duo dello stato di New York a dissuadere i fan dal comprare un album che, con un’altra copertina e altri titoli, in fondo già possiedono. E forse è un bene, perché, lasciatemelo dire, i Mortician sono i miei Manowar…

TRACKLIST

  1. Audra
  2. Slowly eaten
  3. The bloodseekers
  4. Voodoo curse
  5. Massacred
  6. Human puzzle
  7. Chopped to pieces
  8. Revenge
  9. Mangled
  10. Dead And Buried
  11. Darkest Day Of Horror
  12. Rampage
  13. Cannibalistic fiends
  14. Carving flesh
  15. Ghost house
  16. Vaporized
  17. Pledge night of death
  18. Taste for blood
  19. Disintegrated
  20. The final sacrifice
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