MOSCOW DEATH BRIGADE – Bad Accent Anthems

Pubblicato il 21/04/2020 da
voto
6.5
  • Band: MOSCOW DEATH BRIGADE
  • Durata: 00:32:12
  • Disponibile dal: 10/04/2020
  • Etichetta: Fire And Flames
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Attivi da più di un decennio, con un album e diversi EP pubblicati e qualche puntata anche in qualche centro sociale sul suolo italico, i Moscow Death Brigade pubblicano il secondo capitolo in studio dopo due soli anni dal debutto “Boltcutter”. Dediti ad un hardcore rap fondato sullo studio religioso di Beastie Boys e Cypress Hill il party trio russo suona un mix ignorantissimo di rap, rock/metal/hardcore ed elettronica: con passamontagna che nascondono volto ed identità i musicisti si buttano in divertenti inni anti-fascisti, anti-razzisti e con una forte ironia e critica sociale. Nonostante le premesse il sound è lontano dai classici dell’hardcore rap e ci arriva alle orecchie come un hip hop fondato su riff o basi elettroniche davvero elementari sulle quali i rapper si alternano con un risultato simile al white-trash/juggalo rap di Insane Clown Posse e Kottonmouth Kings, con forti echi della follia elettronica firmata Mindless Self Indulgence. “Out The Basement” è un’opener che li fa accostare naturalmente ai cugini Siberian Meat Grinder, ma è anche palesemente fuorviante: le successive “Megaphone”, “Whack-A-Mole” e “Throw Ya Canz 2020”, pur con apprezzabili riffoni hardcore e thrash metal, sono suonate interamente su beat elettronici, relegando le chitarre a semplici loop ed emarginando il singolo e “Break The Mold” come unici due brani suonati interamente con strumenti reali. L’altra metà della raccolta non ci prova nemmeno, accompagnando il rap festaiolo dalle infime capacità tecniche a drum’n’bass, EDM anni ’90 e techno infantile e simil demenziale. Furbescamente il minutaggio è tenuto al minimo sindacale, così che il fomento dei tre possa superare la monotonia, la povertà compositiva ed il sound eccessivamente grezzo. Un risultato comunque divertente se si spegne il cervello, di sicuro più adatto ad un’esperienza live rispetto all’ascolto in cuffia. Troppo grezzi? Qualche volta va bene così.

TRACKLIST

  1. Out the Basement
  2. Feed the Crocodiles
  3. Bad Accent
  4. Break the Mold
  5. Sound of Sirens
  6. Megaphone
  7. Whack-a-Mole
  8. Shy Kidz 2020
  9. Throw Ya Canz 2020
  10. Dirty White Sneakers
  11. Never Walk Alone
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