7.0
- Band: MOTHER AUGUSTA
- Durata: 00:29:12
- Disponibile dal: 21/06/2015
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One man band composta da Vinteren (e da un session drummer), i Mother Augusta sono autori di un EP autoprodotto di depressive black metal, gelido, nero e ben confezionato. L’intero lavoro risente di una produzione non azzeccatissima, con un sound di chitarra troppo pulito (soprattutto nelle parti più melodiche si crea una specie di “vuoto”), ma è qualcosa che passa assolutamente in secondo piano, vista la qualità media delle quattro track. Certo, c’è qualche ingenuità compositiva (il giro iniziale di “The Burning Sun Of Despair” è un esercizio di melodia), ma – restando su questa canzone – quando il pezzo esplode, si sente subito il feeling decisamente intenso di Vinteren, che può contare su un ottimo scream, davvero intenso e sofferto. C’è anche un po’ di derivazione (“Mother Augusta” palesa un certo riflesso della scuola norvegese), ma l’alternanza di parti più classiche ad altre musicalmente più pulite e ad assoli di matrice gohtic/doom crea un insieme piuttosto “fresco”; insomma, non ci troviamo ad ascoltare il “solito” black metal, nonostante i Mother Augusta abbiano un approccio abbastanza classico. Con un po’ più di esperienza, probabilmente, questo avrebbe potuto essere un ottimo prodotto; così risente troppo di qualche ingenuità, ma sono tutte ingenuità di contorno: la struttura dei pezzi ed il riffing sono ottimi. Un gran bel debutto, a conti fatti, ed una band da tenere sicuramente d’occhio.
