MOTHER OF MILLIONS – Artifacts

Pubblicato il 02/04/2019 da
voto
7.5
  • Band: MOTHER OF MILLIONS
  • Durata: 41:30
  • Disponibile dal: 22/03/2019
  • Etichetta: Black Lodge
  • Distributore: Audioglobe

Terzo album per una decade di attività: uno step che porta ormai il quintetto greco ad essere considerato un vero e proprio fenomeno di culto all’interno del panorama del progressive rock contemporaneo, o per lo meno quello lontano dai grandi profili della Kscope o della Inside Out. Come già era successo con “Sigma“, infatti, gli ateniesi riescono nell’impresa di confezionare un lavoro degno di nota, che guarda alla tradizione del genere e che al tempo stesso ne offre una nuova espressione forte e ben strutturata. “Soma”, la terza traccia, recupera un po’ il discorso magno di questo nuovo concept, ripercorrendo territori che ben conoscono i nomi di Pain Of Salvation e Dead Letter Circus, ma offrendo un sound più contemporaneo e un gusto che non sembra essere vittima del mero copia & incolla.
Il concept principale del lavoro è quello riferito al valore degli oggetti rituali, in una sorta di catalogo di oggetti che si possono legare ad alcuni studi di antropologia culturale. Anche qui, il tutto non sembra essere figlio delle ennesime critiche al sistema, al mondo, alla tecnologia (sarebbe ormai come sparare sulla Croce Rossa, dopotutto) e si offre come un altro aspetto interessante di questo “Artifacts”.  I musicisti in campo sono tutti degni di menzione per il perfetto lavoro, ma si devono spendere due parole per Makis Tsamkosoglou, che offre davvero una prestazione maiuscola, specialmente nei tre minuti della suadente “Nema” (che immaginiamo si leghi all’acronimo National Electrical Manufacturers Association) , che ci ricorda che anche in album progressive metal si possa comporre in favore della musica ad ampio raggio e non del genere di riferimento (e ci ricordiamo di “Pluvius Aestivus” del capolavoro “Be” dei Pain Of Salvation…). Con la successiva – ed altrettanto riuscita – “Anchors” le tonalità riprendono quelle di un’altra band a cui i greci hanno fatto da opening act: i Leprous, anche loro tra le nuove stelle del progressive di oggi. L’album, in sostanza, è come ce lo si aspettava, dopo il riuscitissimo “Sigma”. I suoi quaranta minuti scorrono via in maniera perfetta, tra ritmiche intriganti, melodie mai scontate e solidità strutturale non ricercata ma naturalmente offerta da un sound davvero denso e musicalmente ricchissimo. Senza grandi scossoni o sperimentazioni eccessive e rivoluzionarie di qualsivoglia sorta, i Mother Of Millions confezionano un bel lavoro, personale e sentito, che si offre sia in tutta la sua naturale e profonda semplicità che nella sua gustosa ed efficace ricercatezza.

TRACKLIST

  1. Amber
  2. Rite
  3. Soma
  4. Cinder
  5. Nema
  6. Anchor
  7. Artefact
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