MOTÖRHEAD – Bomber

Pubblicato il 27/10/1979 da
voto
8.0
  • Band: MOTORHEAD
  • Durata: 00:36:55
  • Disponibile dal: 27/10/1979
  • Etichetta: Bronze
  • Distributore:

A soli sette mesi di distanza dalla pubblicazione del meraviglioso “Overkill”, autentica pietra miliare che ha permesso ai Motörhead di conquistare i favori del grande pubblico, i tre protagonisti rilasciano in maniera fulminea un nuovo capitolo di inediti intitolato “Bomber”. Sebbene nel complesso il full length risulti essere lievemente meno ispirato del suo illustre predecessore, al suo interno troviamo comunque alcuni episodi di pregevole fattura, dai quali emergono delle lievi ma determinanti differenze a livello di scrittura ed arrangiamento. La struttura delle composizioni viene spogliata da qualsiasi orpello stilistico, generando un rovente vortice sonoro dal quale emergono in egual misura il calore del blues e l’abrasività del punk. Rinnovato il sodalizio con il celebre produttore Jimmy Miller, in quel periodo coinvolto in una tremenda dipendenza dall’eroina, il power trio britannico trova terreno fertile per sfogare su nastro le proprie frustrazioni. Le urticanti liriche della rovente “Dead Men Tell No Tales” esprimono a tal proposito profondo disgusto, così come l’autobiografica “Poison” denota una narrazione amara e disincantata sulla vita sino ad allora vissuta. La sincopata “Lawman” palesa la smodata passione di Lemmy nei confronti del cinema western, poi pienamente espressa nel successivo “Ace Of Spades”. Avvolta da un mantello notturno, la velenosa “Sweet Revenge” avanza lenta ma inesorabile come uno spietato cobra; al contrario le anfetaminiche “Stone Dead Forever” e “All The Aces” procedono spedite a folle velocità sui binari, palesando al contempo una spiccata musicalità all’altezza dei rispettivi ritornelli. In scaletta scoviamo pure un paio di brani tutto sommato modesti come la ridondante “Sharpshooter” e l’ipotetica b-side “Talking Head”, entrambe ubicate al di sotto della straordinaria qualità sino ad ora espressa. Curiosamente, il chitarrista ‘Fast’ Eddie Clarke si cimenta al microfono con risultati più che dignitosi in “Step Down”, stropicciato blues da gustare idealmente con un ottimo bourbon. L’epilogo viene affidato alla battagliera title track, nella quale i Nostri prendono posto nel temibile aereo da combattimento Heinkel He 111, per poi scaricare nelle nostre orecchie un quantitativo industriale di note ad alta tensione. “Bomber” riuscirà a conquistare un ottimo dodicesimo posto nelle classifiche inglesi, aureo preludio al mastodontico successo che otterranno di lì a poco con “Ace Of Spades” e soprattutto con il monumentale live album “No Sleep ‘Til Hammersmith”.

TRACKLIST

  1. Dead Men Tell No Tales
  2. Lawman
  3. Sweet Revenge
  4. Sharpshooter
  5. Poison
  6. Stone Dead Forever
  7. All the Aces
  8. Step Down
  9. Talking Head
  10. Bomber
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