MOTÖRHEAD – Motörhead

Pubblicato il 14/08/1977 da
voto
7.0
  • Band: MOTORHEAD
  • Durata: 00:52:14
  • Disponibile dal: 21/08/1977
  • Etichetta: Chiswick Record
  • Distributore:

Spotify:

Apple Music:

Nel 1975 la storia narra che Ian “Lemmy” Kilmister sia stato licenziato dagli Hawkwind dopo un arresto per possesso di droga avvenuto al confine canadese durante un tour della band. Questo fatto fu solo la ciliegina sulla torta, Lemmy stesso infatti da un po’ di tempo era ai ferri corti con i suoi commilitoni. Ritrovatosi solo, il cantante/bassista formò una sua band, inizialmente chiamata Bastard, poi mutata in Motörhead. Al suo fianco troviamo il chitarrista “Fast” Eddie Clarke ed il drummer Phil “Philthy Animal” Taylor. Il 21 agosto 1977 i Motörhead esordiscono con il loro primo disco (in realtà il debutto sarebbe “On Parole”, ma venne pubblicato solo nel 1979), che si apre con la title track, una canzone scritta da Lemmy e già pubblicata come b-side alla corte degli Hawkwind. “Motörhead” possiede già diverse peculiarità che avrebbero plasmato il sound della band, a partire dal cantato al vetriolo, dai riff di basso suonato a mo’ di chitarra e ad un drumming poderoso e veloce. La successiva “Vibrator” sfodera un sound più rock’n’roll, la rabbia lascia spazio a linee melodiche più concrete anche se il tiro del terzetto non viene mai messo in discussione. “Lost Johnny” e “The Watcher” sono altri due brani scritti da Kilmister durante la sua militanza negli Hawkwind, ed in effetti le coordinate stilistiche dei pezzi possono richiamare la vecchia band, anche se per l’occasione sono state adattate al sound più diretto e meno cerebrale dei Motörhead. Tra le pietre miliari del disco troviamo “Iron Horse/Born To Lose”, uno dei motti futuri di Lemmy, in cui la velocità d’esecuzione subisce una netta frenata: qui le chitarre e le linee vocali vengono impreziosite da un buon tocco melodico, e sono evidenti gli insegnamenti della scuola rock anni Settanta. Molto interessante la versione di “Train Kept A Rollin'”, famoso brano di John Mayall a cui viene iniettata una corposa dose di adrenalina. Il basso distorto e l’ugola marcescente di Lemmy sporcano ulteriormente il pezzo, che si sposa squisitamente con il sound dei Motörhead. L’ascolto si avvia alla conclusione, o meglio, il disco sarebbe terminato, ma nella ristampa successiva del 1988 alcune bonus track vennero incluse e riteniamo giusto citare almeno le più interessanti.  “Beer Drinkers & Hell Raisers” è una riuscita cover del pezzo firmato ZZ Top, presente sul capolavoro “Tres Hombres” del 1973 e qui riproposto in una solida versione motörheadiana. Ma non è ancora finita: “On Parole”, melodico e diretto, possiede un gusto nostalgico degli anni Sessanta, soprattutto per i riff di chitarra macinati da “Fast” Eddie Clarke, un purosangue della sei corde che ancora oggi molti fan della band rimpiangono. L’ultimissima bonus track, “I’m Your Witchdoctor”, firmata ancora John Mayall, chiude veramente il sipario. Nonostante un disco come “Motörhead” non possa essere ricordato come successo commerciale, ha avuto il merito di delineare sin dall’inizio il sound dei Motörhead, tanto grezzo quanto dirompente e che, negli anni a venire, sarebbe diventato ancora più spinto e potente. In questi anni in Inghilterra si si stava formando l’embrione del movimento musicale chiamato NWOBHM che da lì a breve sarebbe esploso, e indubbiamente i brani di questo disco hanno influenzato diverse band che poi hanno contribuito a far nascere uno dei filoni più importanti nella storia del rock duro.

TRACKLIST

  1. Motorhead
  2. Vibrator
  3. Lost Johnny
  4. Iron Horse/Born to Lose
  5. White Line Fever
  6. Keep Us on the Road
  7. The Watcher
  8. The Train Kept A-Rollin
  9. City Kids (bonus track ristampa 1988)
  10. Beer Drinkers and Hell Raisers (bonus track ristampa 1988)
  11. On Parole (bonus track ristampa 1988)
  12. Instro
  13. I'm Your Witchdoctor (bonus track ristampa 1988)
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.