MOURNFUL CONGREGATION – The Incubus of Karma

Pubblicato il 27/03/2018 da
voto
8.0
  • Band: MOURNFUL CONGREGATION
  • Durata: 01:19:48
  • Disponibile dal: 23/03/2018
  • Etichetta: Osmose Productions
  • Distributore: Audioglobe

Sono passati quasi sette anni dall’ultimo album dei Mournful Congregation, band tra le più importanti del circuito funeral doom mondiale. Un periodo di silenzio interrotto soltanto da un EP, “Concrescence of the Sophia” del 2014, e da qualche sporadica apparizione live, il quale trova oggi piena giustificazione nell’ennesima opera profonda e carica di suggestioni senza tempo. Licenziato da una vera e propria cordata di etichette underground, con l’Osmose Productions ad occuparsi del mercato europeo, “The Incubus of Karma” ribadisce il talento e la visionarietà insiti nel quartetto di Adelaide, snodandosi attraverso un percorso tumultuoso che riporta alla mente gli scenari di una natura immensa e solitaria, desolata e al tempo stesso mozzafiato, di fronte alla quale riconoscere i propri limiti e le proprie fragilità. Sei brani per ottanta minuti di musica che, come di consueto, necessitano di pazienza e dedizione per essere assimilati nel loro lento dipanarsi, in cui gli insegnamenti della scuola death/doom dei Nineties (My Dying Bride, primi Paradise Lost) vengono immersi in una nebbia funerea sempre pronta a schiudersi in atmosfere malinconiche utili a stemperare la gravosità del platter, monolite sonoro che non prescinde mai da uno spiccato afflato melodico. Dei Nostri colpisce innanzitutto la capacità di scrivere canzoni che, per quanto lunghissime, non si configurano mai come estenuanti; break dopo break, sezione dopo sezione, Damon Good e soci riescono puntualmente a trovare il giusto spunto per mantenere vivo l’interesse, sia esso una punteggiatura acustica, un lead dall’animo dolente o un’impalcatura ritmica penetrante, con il growling espressivo del suddetto frontman a fendere le tenebre evocate del comparto strumentale. Aperta dall’intro “The Indwelling Ascent”, in cui le chitarre cominciano a tessere quella filigrana evocativa poi sviluppata nel prosieguo dell’ascolto, la tracklist celebra i suoi picchi nelle monumentali “The Rubaiyat” e “A Picture of the Devouring Gloom Devouring the Spheres of Being”, giochi di accumulo a base di riff viscerali e melodie drammatiche (ottenute anche grazie a sottili tappeti di synth) che fungono da perfetti manifesti del Mournful Congregation-pensiero, capostipite dell’approccio narrativo di giovani realtà come Bell Witch e Loss e dotato di una carica immaginifica dall’impatto strabordante. Un comeback che, ne siamo certi, faticherà a schiodarsi dai lettori degli appassionati.

TRACKLIST

  1. The Indwelling Ascent
  2. Whispering Spiritscapes
  3. The Rubaiyat
  4. The Incubus of Karma
  5. Scripture of Exaltation and Punishment
  6. A Picture of the Devouring Gloom Devouring the Spheres of Being
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