MUSTASCH – Killing It For Life

Pubblicato il 25/04/2020 da
voto
6.5
  • Band: MUSTASCH
  • Durata: 00:36:17
  • Disponibile dal: 24/04/2020
  • Etichetta:
  • Tritonus Records

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I Mustasch sono attivi ormai da circa vent’anni: lanciati subito da una nomination ai Grammy Awards agli inizi della loro carriera (che poi vinceranno nel 2007 e nel 2009), hanno poi proseguito in maniera un po’ altanenante, tanto che c’è oggi chi li considera una delle più importanti band hard rock svedesi e non solo, mentre c’è chi ritiene che probabilmente siano un gruppo sopravvalutato. Questo loro ultimo album, “Killing It For Life”, in qualche misura riflette questa situazione, perchè vi possiamo ritrovare brani trascinanti accanto ad autentici filler, comunque per una durata di appena trentasei minuti, dando la sensazione talvolta, come in questo caso, di fare uscire dischi assicurandosi di svolgere il minimo indispensabile, sia pure mantenendo senz’altro un buon livello. Con le dovute distinzioni e senza alcuna enfasi, siamo quasi tentati nel considerare il combo svedese alla stregua delle cosiddette “eterne promesse”: una band cioè sicuramente di grande talento, per la quale si attende sempre il capolavoro definitivo (per quanto indubbiamente abbiano fatto anche bei dischi), ma il tempo passa e si ha la sensazione che non sia mai veramente sbocciata per quelle che potevano essere le effettive potenzialità.
Questo full-length è stato ampiamente anticipato da un paio di singoli, “Blood In Blood Out” e “What Is Wrong” (usciti addirittura nel Marzo 2019), buone canzoni, grintose e trascinanti, tuttavia non trascendentali. Ci è piaciuto forse di più il terzo singolo, “Ransacker”, ma anche la conclusiva “Garlic And Shots” non è niente male. Particolare “Before A Grave”, che inizia lenta con cori che sanno molto anni ’60 e prosegue con la chitarra arpeggiata prima di crescere di ritmo, mentre “Freddie Mercury” è un autentico tributo al cantante dei Queen, al punto che Gyllenhammar dichiara nel testo che proprio lui è stata la ragione per cui ha iniziato a cantare (“You’re the reason I began to sing”): il brano, comprendente versi che richiamano canzoni varie dei Queen, tutto sommato ha un refrain davvero catchy, che funziona molto bene. Riguardo a questa canzone, possiamo peraltro sottolineare che, come dichiarato dallo stesso cantante e leader dei Mustasch, il nome della band deriva proprio dal fatto che alcuni dei loro idoli erano musicisti ‘baffuti’ quali Jon Lord, Tony Iommi e, appunto, Freddie Mercury. Niente di particolarmente memorabile invece “Go To Hell”, di fatto una strumentale dove il testo è costituito semplicemente dal titolo.
In conclusione, “Killing It For Life” (disponibile ora anche in vinile), è un disco che certamente gli amanti dell’hard rock farebbero bene a non far passare inosservato, però va detto anche che, come dicevamo in apertura, da una band di così grande talento è lecito senz’altro aspettarsi qualcosa in più.

TRACKLIST

  1. Where Angels Fear To Tread
  2. Ransacker
  3. Before A Grave
  4. Freddie Mercury
  5. Go To Hell
  6. Blood In Blood Out
  7. What Is Wrong
  8. Garlic And Shots
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