MY REGIME – Deranged Patterns

Pubblicato il 16/06/2017 da
voto
6.0
  • Band: MY REGIME
  • Durata: 00:41:04
  • Disponibile dal: 23/06/2017
  • Etichetta: Scarlet Records
  • Distributore: Audioglobe

Non ama l’ozio il buon Spice, alla sua terza uscita discografica nel corso degli ultimi dieci mesi (contando i Kayser) e alla seconda prova del suo progetto thrash. Il precedente “Dogmas” era un disco che anteponeva la rabbia e l’espressività all’effettiva scrittura di brani memorabili, e sebbene non particolarmente necessario, il platter si faceva ascoltare mediamente con gusto; e in un certo qual modo il tiro è stato vagamente aggiustato in questo nuovo “Deranged Patterns”, anche se ancora non riusciamo a dire che ci ricorderemo di questo disco da qua ai prossimi sei mesi. Se è vero che “Deranged Patterns” inizia ad avere la forma di un vero e proprio album rispetto alla sensazione di ‘pugno di canzoni incazzate’ del precedente, e se è vero che i brani (alcuni davvero buoni) scorrono via che è un piacere, è altresì vero che non emerge la benché minima personalità da questi quaranta minuti di thrash vecchio stampo. Gli Slayer sono ancora l’ombra suprema con cui fare i conti (brani come “Rays Of Grey”, “Off To War”, “The Sound Of Dying Dreams” sembrano davvero pezzi di una versione scandinava della band di Jeff Hanneman), la voce ricalca sempre Tom Araya, ci sono soluzioni prese tali e quali da dischi già editi e un generale un guazzabuglio di thrash anni ‘80 e riesumato – con amore, per carità – in riff e arrangiamenti (vedasi il main riff di “I Am”, praticamente quello di “Terrible Certainty” dei Kreator). Peccato. Perché la passione c’è tutta, la genuinità si sente, è palpabile, ma la passione spesso conduce a soddisfare le proprie voglie, e qui sembra proprio che l’ex Spiritual Beggar e soci, pur con tutta la buona volontà, si siano gettati nel progetto a capo chino senza curarsi di alcun agente esterno e senza pensare a conseguenze o risultato finale con un’ottica a trecentosessanta gradi, e la sensazione è quella di una (altra) occasione sprecata. Attendiamo dunque il terzo disco, che ci dirà se questo progetto ha un futuro o no. Piacevole ma dimenticabile.

TRACKLIST

  1. Deranged Patterns
  2. Time Slipping Out of Tune
  3. Rays of Grey
  4. Off to War
  5. I Am
  6. The Sound of Dying Dreams
  7. Nervous Fort
  8. The Smiling Dog
  9. The Cage
  10. Silver
  11. Surreal Reality
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