MY SILENT WAKE – An Unbroken Threnody

Pubblicato il 02/03/2016 da
voto
6.0
  • Band: MY SILENT WAKE
  • Durata: 01:19:32
  • Disponibile dal: 08/02/2016
  • Etichetta: Stone Groove Records
  • Distributore:

Quando abbiamo ricevuto in incarico “An Unbroken Threnody” abbiamo sgranato gli occhi in quanto pensavamo di trattasse di un nuovo full-length targato My Silent Wake, gruppo di cui si potrebbe dire che avevamo appena finito di scrivere, dato che la recensione dell’ultima fatica in studio, elogiandone peraltro la regolarità impressionante nel dare alle stampe un album (o quasi) all’anno, risaliva appena a Novembre u.s.. Ma con questo platter il combo proveniente dalla terra d’Albione intende celebrare il decimo anno di attività, regalando ai fan una compilation per raccogliere i brani migliori della loro discografia. Il gothic doom dei Nostri è assolutamente debitore nei confronti delle release dei conterranei My Dying Bride e Paradise Lost, e questa raccolta di canzoni non può che confermare le impressioni che avevamo avuto in precedenza: ovvero di un gruppo valido come esperienza ma un po’ troppo derivativo. Detto questo non crediamo che questa uscita discografica sia completamente inutile, anzi. Già perché in primo luogo, se siete amanti delle sonorità cupe e gotiche, e non conoscete l’operato dei My Silent Wake, e magari non sapete da quale disco iniziare, questa potrebbe essere una buona occasione per scoprire una nuova band. In secondo luogo, in una compilation, come è ovvio che sia, vengono inseriti quelli che sono i brani migliori del gruppo, e dobbiamo dire che (non conoscendo tutto l’operato della band) qualche spunto interessante i Nostri lo hanno saputo cogliere nella loro carriera e brani come “Burning”, ad esempio, ci hanno fatto venire voglia di scoprire il suono delle primissime release. La raccolta comprende brani tratti da edizioni limitate, performance live, classici e preferiti dai fan e dalla band, tutti rimasterizzati e registrati ex novo. Un’uscita per completisti del genere, insomma, che nulla aggiunge e nulla toglie a quanto già detto di buono, e non, su questo gruppo.

TRACKLIST

  1. Sturm
  2. The Last Man
  3. And So it Comes to an End
  4. Cruel Grey Skies
  5. Burning
  6. Journey's End
  7. Oblivion
  8. Tunnels
  9. The Dying Things We're Living For
  10. Bleak Endless Winter
  11. Highwire
  12. Shadow of Sorrow
  13. Mimir's Well
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