MY SILENT WAKE – I V Et Lux Perpetua

Pubblicato il 05/12/2010 da
voto
7.0
  • Band: MY SILENT WAKE
  • Durata: 00:46:07
  • Disponibile dal: 01/11/2010
  • Etichetta: Dark Balance
  • Distributore: Andromeda

Dopo ben tre album (di cui uno doppio, sulla falsariga di quanto fecero gli Opeth con “Deliverance” e “Damnation”) pubblicati dalla Bombworks Records e mai arrivati in Italia, gli esperti inglesi My Silent Wake approdano alla Dark Balance e finalmente riescono ad usufruire di una distribuzione più capillare, che permette al nuovo nato, “IV Et Lux Perpetua”, di giungere anche alle nostre orecchie. Originari della contea di Bristol, il North Somerset, i ragazzi del gruppo, guidati dal fondatore, vocalist e chitarrista Ian Arkley, propongono un death-doom metal direttamente connesso alla grande scuola britannica del genere, ma che contemporaneamente presenta diverse influenze provenienti dallo stoner, dal folk, dallo space-rock e dal progressive rock dei Seventies, soprattutto The Doors, omaggiati almeno in due occasioni: il riff d’apertura dell’ottima “Bleak Endless Winter”, ricalcante quello di “Roadhouse Blues”, e tutta la prima parte di “Between Wake And Sleep”, sorretta da un altro giro che pare uscito dalle menti di Ray Manzarek e Robby Krieger. Ma i My Silent Wake sono fondamentalmente e principalmente una formazione death-doom, in grado di permeare i propri brani – decurtati di vari minuti per questa uscita più fruibile e meno pretenziosa – di epica tristezza e dolce malinconia. Non arrivano ai livelli emozionali e decadenti di primi Anathema e attuali My Dying Bride, in quanto il maggiore appeal sabbathiano che hanno gli episodi qui presenti spoglia di austerità la tracklist e le dona una dinamicità ed un tiro ben più sostenuti. Fa eccezione, nel lotto di tracce, la conclusiva “Journey’s End”, trascinante ed effettata cavalcata stoner che strizza l’occhio allo space-rock per ottenere risultati molto accattivanti. Il brano migliore, comunque, ci pare essere “Graven Years”, dotato di una divertente prima parte di stampo folkish e chiusa da grige e meste melodie. Attualmente pare che i My Silent Wake abbiano (ancora) problemi di line-up, con i soli Arkley, la tastierista/bassista Kate Hamilton ed il nuovo drummer Tank a far parte del gruppo. Vedremo dunque come si evolverà il futuro per questa interessante formazione, che avrebbe anche ottenuto di più, in termini di votazione, se in qualche sezione ci fossero stati più sentimento e qualità. Da provare comunque!

TRACKLIST

  1. Et Lux Perpetua
  2. Death Becomes Us
  3. Bleak Endless Winter
  4. Father
  5. Graven Years
  6. My Silent Wake
  7. Between Wake And Sleep
  8. Journey’s End
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