MYTHOSPHERE – Pathological

Pubblicato il 22/11/2022 da
voto
7.5
  • Band: MYTHOSPHERE
  • Durata: 00:35:21
  • Disponibile dal: 18/11/2022
  • Etichetta:
  • Cruz Del Sur Music

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Si riaffacciano sul mercato, non più così sparute, pubblicazioni heavy metal classico dai toni quasi candidi, fiabeschi, con in testa un’idea sonora che non vada per forza alla ricerca dell’impatto, dell’esplosività e del furore, ma cerchino prima di tutto di creare atmosfere sognanti, mitologiche. Lo fanno attraverso un racconto appassionato, privilegiando un incedere calmo e complesso, dove la complessità è di quelle raffinate, poco vistosa, quasi dolce nel modo in cui interagisce con l’ascoltatore e gli schiude le porte di un mondo immaginario narrato con toni da racconta-storie di epoche antiche. I Mythosphere si collocano proprio in questa casella, rappresentando l’unione delle forze di tre/quarti dei doomster americani Pale Divine (il cantante-chitarrista Dana Ortt, il bassista Ron McGinnis, il batterista Darin McCloskey) e Victor Arduini, chitarrista nella prima incarnazione dei Fates Warning (ne è uno dei membri fondatori e ha suonato sui primi due dischi “Night On Bröcken” e “The Spectre Within”).
Sono proprio i Fates Warning dei primi tre album l’analogia più lampante per questo lavoro, che potrebbe essere definito come la fusione degli ultimi Pale Divine, quelli meno cupi e più eclettici dell’ultimo “Consequence Of Time”, e appunto le calibrate magie dipinte dallo stesso Arduini con la sua prima band ai tempi. A farsi notare felicemente sono le interazioni chitarristiche, aventi nel dialogo tra una base più rocciosa e doom e frequenti intrusioni acustiche uno dei suoi tratti distintivi. Arduini non ha perso un tocco personale molto lieve e fatato nel condurre il suo strumento, evocando con poche note rilassate immagini fantasiose, colorate e per nulla convenzionali. Lo fa sposandosi a un riffing elettrico pulito ma massiccio, abbellito da fraseggi ombrosi, densi e arrotondati, cornice nella quale si inserisce la splendida voce di Dana Ortt. Un cantante che privilegia l’interpretazione, un modellatore di linee vocali attorno a testi ponderati, affrontati dando enfasi a ogni parola, pur senza immetterci chissà quale teatralità o andando sopra le righe. Il suo timbro acuto e posato va inserirsi nella scia, certamente non frequentatissima, degli epigoni di John Arch, anche se Ortt, rispetto al primo cantante dei Fates Warning, rimane più controllato, prediligendo spesso un approccio intimista.
È un metal raffinato, elegante, con una sua epica nobile a risaltare, quello di “Pathological”, asciutto negli arrangiamenti e dotato di eccellente capacità di sintesi: la durata complessiva è di soli trentacinque minuti, rare le parentesi solo strumentali e di lunghezza contenuta. Il cantato è a suo modo incalzante, riempie bene tutti gli spazi, seguendo armoniosamente lo svolgimento degli strumenti, che paiono proprio lavorare all’unisono perché le singole liriche siano svelate al meglio una parola dopo l’altra. Anche l’assenza di refrain a facile presa e il rifuggire la circolarità delle strutture depone a favore della personalità dei Mythosphere: insomma, non c’è una nota di troppo. Meriterebbero una menzione tutte le otto tracce qui presenti, noi ne segnaliamo giusto un paio come punto di partenza. La prima è “King’s Call To Arms”: qua sono morbidi arpeggi a dare lustro alla narrazione, intervallati da ritmiche chitarristiche strascicate, polverose e nostalgiche, imbevute di una struggente malinconia dalla voce di Ortt. In questo episodio, si vanno a scomodare anche gli Atlantean Kodex più eterei. La seconda traccia su cui ci focalizziamo è “No Halo”, canzone moderatamente energica e tambureggiante, che si fa notare per un brillante solismo di impronta hard rock e vocalizzi relativamente più sfrontati della media. Se amate il metal progressivo dai pochi svolazzi, distillante emotività in modi sommessi e con una curata pulizia esecutiva, “Pathological” vi sarà assai gradito.

TRACKLIST

  1. Ashen Throne
  2. King’s Call to Arms
  3. For No Other Eye
  4. Pathological
  5. Walk in Darkness
  6. Star Crossed
  7. No Halo
  8. Through the Night
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