NADJA – Sv

Pubblicato il 28/03/2016 da
voto
7.0
  • Band: NADJA
  • Durata: 00:41:19
  • Disponibile dal: 14/03/2016
  • Etichetta:
  • Essence Music

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Concentratevi e ripensate allo splendido “Birdman” di Inarritu. O provvedete subito se non l’avete visto, miscredenti; ecco, ora immaginiamo che, rispetto al sottotesto di redenzione, prevalga la cupa introspezione dei dialoghi tra Michael Keaton e il suo alter ego, e per non farci mancare niente mettiamo alla regia qualche folle controllato, forse potrebbe bastare Winding Refn, per esempio: la colonna sonora di questo remake sarebbe sicuramente “Sv” dei Nadja. Un solo, lunghissimo brano intitolato “Sievert”, nome per esteso dell’unità di misura della radiazione, la cui sigla dona il titolo all’album; una composizione per innumerevoli strumenti che oscilla tra cupe melodie e passaggi discordanti, guidato da un campione di batteria vagamente jazz, che richiede oltre sette minuti prima di aggiungere variazioni al solo, ossessivo pattern giocato su un piatto. Si annega progressivamente in un cupo oceano drone, dove Aidan e Leah tessono trama e ordito impeccabilmente, senza sbavature, giocando quasi più su variazioni di volume degli innumerevoli strumenti, che non su variazioni tematiche; queste, al contrario crescono molto lentamente, quasi sotto pelle, e conquistano l’ascoltatore sulla distanza. Solamente nell’ultimo quarto d’ora possiamo rilevare un approccio decisamente più elettrico, per quanto sempre sui generis: condotto inizialmente da un violino disturbante, e portato a compimento da una batteria che diventa per qualche minuto più canonicamente metal, da qui in poi accompagnata all’impiego di fuzz di cui non ci azzardiamo nemmeno a ipotizzare gli strumenti d’origine. E, sul finale, con un tempo che probabilmente nemmeno i maestri del funerali doom saprebbero concepire, un piano fa la sua comparsa quasi in solitaria, con poche, toccanti note. Sempre in tema di rinunce, non sapremmo nemmeno enumerare la quantità di album, EP, split & co. sfornati in una quindicina di anni da questo folle duo, ma è certo che non mancano nemmeno questa volta il bersaglio, costringendoci ad annaspare alla ricerca di una luce per oltre quaranta minuti, prima di capire che non vi è speranza; quindi, tanto vale premere nuovamente ‘play’ e farsi amabilmente bombardare da radiazioni a palate.

TRACKLIST

  1. Sievert
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