NAGLFAR – Pariah

Pubblicato il 21/06/2005 da
voto
7.5
  • Band: NAGLFAR
  • Durata: 00:39:09
  • Disponibile dal: 20/06/2005
  • Etichetta: Century Media Records
  • Distributore: Self

La nave Naglfar sembra avere finalmente accelerato l’andatura, ripresentandosi in porto, per far carico di schiavi-rematori, più celermente del solito, a soli due anni di distanza dal precedente, ottimamente riuscito, “Sheol”. Dopo “Vittra”, “Diabolical” ed il già citato terzo full-length, la band di Umea giunge al quarto album completo consapevolissima della propria importanza nella scena e, soprattutto, cosciente dei propri (abbondanti) mezzi. Il doloroso abbandono del parossistico singer Jens Rydén, trasferitosi a Stoccolma per motivi di studio ed impossibilitato a seguire regolarmente gli impegni del gruppo, poteva divenire un intralcio non indifferente alla scalata dei Naglfar al Valhalla del black metal svedese (e del black metal tutto?); ma, questa volta con decisione rapida e tempestiva, i restanti membri non hanno tergiversato affatto sul da farsi, piazzando al microfono il bassista Kristoffer W. Olivius, cantante già dei Setherial e davvero spaventoso senza capelli… Diciamo subito che la prestazione vocale di Olivius è mastodontica, in quanto, pur somigliando vocalmente parecchio a Rydén, ne rilegge lo stile in modo forse meno straziante, ma anche più sinistro e maligno. “Pariah”, che segna il debutto degli svedesi su Century Media, mantiene intatte le caratteristiche che hanno fatto e stanno facendo grandi i Naglfar, ovvero riffing e drumming incessanti, dotati di un appeal davvero insano, con un Mattias Grahn strepitoso ai tamburi e doppia cassa e la coppia d’asce Nilsson/Norman autrice di un lavoro certosino di taglia&cuci senza sosta. Inequivocabili e subito riconoscibili, i tipici riff naglfariani non esiteranno a trascinarvi in un vorticoso maelstrom metallico ed infernale: brani quali “A Swarm Of Plagues”, “The Perpetual Horrors”, “Revelations Carved In Flesh” e “Spoken Words Of Venom” sono veri e propri masterpiece del genere, i quali, oltre a confermare l’assalto frontale caratteristico della band, mettono in mostra spunti di classe davvero notevoli, ad esempio per merito di arrangiamenti al pianoforte. L’album, a giudizio di chi scrive, avrebbe potuto essere un po’ più vario e di cangiante atmosfera, ma è evidente che la band vuole mantenere (se non far crescere) l’aura malefica che le proprie composizioni sanno emanare. Detto della produzione perfettamente all’uopo, limpida e precisa ma anche piuttosto grezza e mefitica, non ci rimane che consigliare un po’ a tutti l’accaparramento di “Pariah”, lavoro che saprà schienarvi in giusto due-tre ascolti! Che la Naglfar tolga pure gli ormeggi…

TRACKLIST

  1. Proclamation
  2. A Swarm Of Plagues
  3. Spoken Words Of Venom
  4. The Murder Manifesto
  5. Revelations Carved In Flesh
  6. None Shall Be Spared
  7. And The World Shall Be Your Grave
  8. The Perpetual Horrors
  9. Carnal Scorn & Spiritual Malice
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