NAILS – Abandon All Life

Pubblicato il 26/03/2013 da
voto
7.5
  • Band: NAILS
  • Durata: 00:17:00
  • Disponibile dal: 01/04/2013
  • Etichetta: Southern Lord
  • Distributore: Goodfellas

Una volta di fronte alla musica dei Nails si fa un po’ fatica a pensare che Todd Jones un tempo sia stato membro di hardcore band come Carry On, Terror e Betrayed. Certo, non stiamo parlando di gruppi all’acqua di rose, ma è anche vero che in pochi si sarebbero aspettati un progetto tanto negativo e feroce dal chitarrista (e ora anche cantante) americano. Il devastante “Unsilent Death” aveva spiazzato non poco e il nuovo “Abandon All Life”, pur dovendo fare a meno dell’effetto sorpresa, riesce a convincere di nuovo su tutta la linea. Jones, coadiuvato da una lineup parzialmente rinnovata, ci omaggia di un disco nuovamente ispirato e selvaggio, registrato praticamente dal vivo in studio, con pochissime sovraincisioni; un gioiellino di una ventina scarsa di minuti per dieci pezzi in cui il Nostro mette dentro tutte le conoscenze acquisite in anni di studio della musica estrema e tutta la sua indiscutibile abilità di compositore, per un mix di grind, hardcore e death metal condito da sferzanti testi con i quali lanciare bordate a destra e a manca. Quindi eccolo, subito a partire dall’opener “In Exodus”, ricordarci i migliori Nasum e Rotten Sound, per poi raccontarci, nelle tracce seguenti, il suo amore per i vecchi Napalm Death ed Entombed, con riferimenti ora molto spiccati, ora più fugaci. Si fanno presto notare sia l’ispessimento delle trame chitarristiche, sia un pizzico di maggior equilibrio nelle strutture, probabile conseguenza dell’aggiunta di una seconda chitarra, che ha portato i Nostri ad avvicinarsi maggiormente a lidi death metal in alcuni tratti. L’anima della formazione, tuttavia, è e resta hardcore; hardcore senza compromessi, “in your face” come questo genere da sempre insegna. Gli arrangiamenti mirano a togliere,  ad eliminare quanto di superfluo; si tratta di canzoni ridotte all’essenziale, al fine di giungere nel modo più diretto possibile al cuore e alla testa degli ascoltatori, con un Jones che sbraita come un disperato, facendovi venire voglia di schiantarvi contro un muro non appena una “No Surrender” si apre al suo breakdown finale. Proprio come era stato per “Unsilent Death”, questo lavoro non ha bisogno di grandi spiegazioni: basta metterlo nel lettore e schiacciare ‘play’. Se ve ne fregate altamente di novità e finezze, sarà una goduria.

TRACKLIST

  1. In Exodus
  2. Tyrant
  3. Absolute Control
  4. God's Cold Hands
  5. Wide Open Wound
  6. Abandon All Life
  7. No Surrender
  8. Pariah
  9. Cry Wolf
  10. Suum Cuique
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