NAMELESS CRIME – Backdraft

Pubblicato il 14/09/2004 da
voto
7.5
  • Band: NAMELESS CRIME
  • Durata: 00:15:28
  • Disponibile dal: //2004
  • Etichetta:
  • Distributore:

I Nameless Crime, interesssante nuova realtà del panorama heavy metal italiano, tornano alla ribalta dopo l’esordio su lunga distanza dello scorso anno con l’omonimo disco, che ha raccolto ampi consensi in ogni dove, e col quale la band ha cominciato a farsi nome. Ecco dunque che abbiamo la possibilità di avere un nuovo prodotto della band napoletana tra le nostre mani: si tratta di “Backdraft”, mini di tre pezzi che, probabilmente, nelle intenzioni del gruppo vuole essere un succoso antipasto nell’attesa del prossimo full-length. Rispetto al precedente prodotto, le influenze thrash presenti nell’impasto sonoro della band si sono ulteriormente accentuate (tanto che non è più propriamente il caso di far rientrare la band all’interno del filone heavy metal), e così ecco che nell’iniziale title-track, dopo una buona intro dal sapore oscuro ed evocativo, veniamo proiettati in un’ottima song di stampo prettamente thrash, dalle tinte oscure ed abbastanza moderne, che richiamano atmosfere tanto care a Nevermore e Sanctuary (specie questi ultimi, visto che l’impostazione si mantiene comunque abbastanza classica, senza strabordare in eccessivi modernismi, sia per quanto riguarda la musica della band che la produzione), senza disdegnare qualche puntata nell’US metal di band come Metal Church ed Helstar. La voce di Fabio, rispetto al debutto, è ancora più incisiva (anche se alle volte tende troppo a ricalcare toni vicinissimi a quelli usati da Warrel Dane), e i riff disegnati dalle due asce Marco e Alessandro sono sempre più precisi e taglienti; cosa che si nota ancora di più nelle successive “Octopus Eye” e “Vesuvius LXXIX A.D.”, canzoni dall’impronta più personale, improntate maggiormente all’heavy metal rispetto al totalitarismo thrash dell’opener “Backdraft”, e che richiamano tale stile solo con alcuni riff di stampo Overkill (anche grazie alla buona presenza di groove e di parti mid-tempate nei loro pezzi), mentre largo spazio è lasciato a melodie di stampo US metal, con un richiamo particolare ai gruppi sopracitati, oltre a qualche apertura acustica che si incastra armoniosamente nell’affresco sonoro della band, e dà respiro all’assalto metallico dei nostri. Per quanto riguarda la qualità dei pezzi, come per lo scorso disco, il giudizio è ancora più che positivo; dunque, ancora una volta, aspettiamo con impazienza un altro prodotto dei Nameless Crime, e consigliamo questo mini a tutti gli appassionati di heavy metal e thrash!

TRACKLIST

  1. Backdraft
  2. Octopus Eye
  3. Vesuvius LXXIX A.D.
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