NASHVILLE PUSSY – From Hell To Texas

Pubblicato il 04/04/2009 da
voto
6.5
  • Band: NASHVILLE PUSSY
  • Durata: 00:38:49
  • Disponibile dal: 13/02/2009
  • Etichetta:
  • SPV Records
  • Distributore: Audioglobe

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I Nashville Pussy sono tornati, con la loro irresistibile carica Rock ‘n ‘Roll!! Frustate, spari, polvere, dinamite: questo è il mondo ideale della band statunitense, attiva dal 1996 e giunta con il presente “From Hell to Texas” al quinto full length. Con la sua line-up equamente rappresentata da due uomini e due fanciulle, la band ha guadagnato il rispetto dei rocker di mezzo mondo attraverso lavori sanguigni e selvaggi, privi di fronzoli e diretti al punto, tanto da guadagnarsi nel 1999 una nomination nella categoria Best Metal Performance ai Grammy Awards per il pezzo “Fried Chicken And Coffee”. Di acqua ne è passata sotto i ponti, ma ancora oggi i Nostri sembrano non aver esaurito la propria ispirazione, lasciando intendere con i dodici pezzi contenuti nell’album che il cammino della band si prospetta ancora lungo, grazie proprio alla determinazione sprigionata da song valide come l’opener “Speed Machine” (il titolo è azzeccato e rende bene la natura del pezzo), la successiva hard rock “From Hell To Texas”, dove ritorniamo ai tempi del capolavoro “Lies” dei Guns N’ Roses, o il rock degli AC/DC di “Drunk Driving Man”. La band è affiatatissima, il guitar work del cantante Blaine Cartwright e della giunonica Rutyer Suys è poco tecnico ma ricco di feeling (“Lazy Jesus”) e sprigiona pura essenza statunitense in ogni suo passaggio, complice la sezione ritmica, anch’essa lontana dalla perfezione ma comunque abile nel ricoprire il ruolo che le spetta. Ma a metà album, ci rendiamo conto che non tutto va per il meglio. Ad un certo punto, da “Dead Men Can’t Get Drunk” notiamo una certa stanchezza, come se la formula hard rock della band si inceppasse e cominciasse a girare su se stessa, ottenendo quindi un risultato che si muove in direzione opposta al mero intrattenimento (tralasciando la divertentissima “Why Why Why”). Ci troviamo quindi al cospetto di un lavoro che orbato delle song meno valide, e ridotto a ricoprire il posto di EP di 5-6 song, potrebbe aspirare a voti alti. Invece come spesso accade in musica, ‘aggiungere’ significa ‘snaturare’, e ci troviamo costretti ad assegnare all’album in questione poco più di una sufficienza. La prossima volta, cari Nashville Pussy, stateci più attenti.

TRACKLIST

  1. Speed Machine
  2. From Hell To Texas
  3. Drunk Driving Man
  4. Lazy Jesus
  5. I'm So High
  6. Ain't You Businness
  7. Dead Men Can't Get Drunk
  8. Late Great USA
  9. Pray For The Devil
  10. Why Why Why
  11. Stone Cold Down
  12. Give Me A Hit Before I Go
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