NASUM – Helvete

Pubblicato il 27/05/2003 da
voto
9.0
  • Band: NASUM
  • Durata: 00:35:14
  • Disponibile dal: 27/05/2003
  • Etichetta:
  • Relapse Records
  • Distributore: Spin-go

Spotify:

Apple Music:

I Nasum hanno una storia decennale alle spalle, fatta di gavetta, split con varie band grind/gore e numerosi cambi di line up. Dopo il successo del grandioso “Human 2.0” (per chi scrive uno dei dischi grind più belli della storia), i nostri tornano in pista tre anni dopo sfornando un altro masterpiece. La band ci regala 22 brani stupendi in cui potenza, cattiveria e perizia tecnica si fondono alla grande, catapultando l’ascoltatore in un wall of sound infernale. La produzione è volutamente cristallina e compatta (cosa alquanto strana per una grind band), e il sound di ogni strumento si distingue alla perfezione, facendo risaltare al meglio le qualità di ogni brano. Se siete convinti di trovarvi davanti ai sosia dei primissimi Napalm Death e Carcass vi sbagliate di grosso, dato che Mieszko & Company hanno sviluppato un sound personalissimo ed avvincente, anche se i mitici Discharge si fanno sentire ogni tanto nei pezzi più tirati – ma questo non è affatto un male. Le tematiche sono di stampo sociale e brani schizzati come “I Hate People” e “Go” sono pronti a dimostrarcelo. A differenza del suo predecessore, “Helvete” vanta parti leggermente più atmosferiche e l’esecuzione della band risulta un pizzico più curata (il termine “atmosferico” ovviamente va preso con le pinze) e su tutte spicca la claustrofobica e ossessiva “The Final Sleep”. Complimenti al drumming di Anders, preciso e velocissimo, che dimostra che non bisogna essere per forza dei batteristi ultratecnici, di quel particolare tipo che sfoggia qua e là virtuosismi e sovente danneggia la qualità del brano, impedendo che esso sia fluido e avvincente. Anche l’artwork è molto curato e le tonalità dei colori sono in perfetta sintonia con i brani proposti, invogliando il “metalhead” ad acquistare il disco non solo per le canzoni, ma anche per tutto il prodotto (il booklet è completo di testi). Come guest in due brani figura, inoltre, anche il mitico Shane Embury, bassista dei Napalm Death, che offre i suoi servigi in “Drop Dead” e nella cattivissima e bellissima “Whip”, in cui il basso distorto è in messo ben in evidenza donando maggior vigore alla song. In conclusione: caldamente consigliato a tutti i patiti di metal estremo… di certo non resterete delusi!

TRACKLIST

  1. Violation
  2. Scoop
  3. Living Next Door To Malice
  4. Stormshield
  5. Time To Discharge
  6. Bullshit
  7. Relics
  8. We Curse You All
  9. Doombringer
  10. Just Another Hog
  11. Drop Dead
  12. I Hate People
  13. Go!
  14. The Final Sleep
  15. Slaves To The Grind
  16. Breach Of Integrity
  17. The Everlasting Shame
  18. Your Words Alone
  19. Preview Of Hell
  20. Illogic
  21. Whip
  22. Worst Case Scenario
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.