6.0
- Band: NATRIUM
- Durata: 00:39:59
- Disponibile dal: /03/2005
- Distributore: STD
I Natrium sono una band sarda abbastanza attiva in terra natìa,che, dopo svariati demo tape arrivano finalmente all’esordiodiscografico con il presente “The Day Of Pain”. I ragazzi in precedenzasi dedicavano ad un thrash metal debitore del sound della Bay Area, edin alcune interviste rilasciate ai tempi dicevano che avrebberoaggiunto al loro trademark delle influenze dei Death e degli IcedEarth: c’è da dire che sono stati di parola! L’album infatti è pieno dicitazioni dalle due band sopra citate, oltre ad avere mantenuto unaforte componente thrash. E’ soprattutto la chitarra solista che la fada padrona e suona davvero come i Death di metà carriera: senza andarea scomodare la genialità di Schuldiner i due chitarristi tessono tramediscretamente complicate e pregevoli riff stoppati, mentre la sezioneritmica ben accompagna le due asce con tempi mai banali e ripetitivi.Anche il power thrash degli Iced Earth influenza molto l’intero lavoro:il problema grosso sta proprio nel fatto che sia le parti più tecnichee affini ai Death, sia quelle più melodiche care alla band di Schaffersono si ben eseguite, ma i Natrium non riescono ancora a dareomogeneità all’insieme, nonostante utilizzino un collante thrashanch’esso efficace. Quasi tutti i brani infatti sembrano divisi in due,con la prima parte che sembra uscita da “Human” e la seconda da “BurntOfferings”. Questo compromette gran parte del lavoro, dato che il tuttosembra fatto in fretta e furia. La band ci sa fare, a dimostrarlo cisono brani come “Last Prophecy”, “Burning In My Stake” (che è unsalutare tuffo nel thrash più puro degli eighties) e “Scythe”, secondochi scrive i pezzi migliori dell’album, ma, per quanto detto prima,probabilmente pecca di mancanza di esperienza; il che è un vero peccatoperché se solo avessero avuto la pazienza di attendere ancora un po’prima di dare alle stampe “The Day Of Pain” di certo sarebbe uscito unprodotto migliore. I nostri non fanno musica “di moda”, anche sel’album fosse uscito l’anno prossimo non avrebbero perso nessunipotetico treno per il successo. Comunque sia, attendiamo i Natrium alvarco col prossimo lavoro, che speriamo elimini le imperfezioni che cisono al momento e ci consegni una grande band ben conscia delle propriereali capacità.
