NAUDIZ – Wulfasa Kunja

Pubblicato il 20/08/2017 da
voto
6.5
  • Band: NAUDIZ
  • Durata: 00:38:42
  • Disponibile dal: 14/04/2017
  • Etichetta: Iron Bonehead Prod.
  • Distributore: Audioglobe

Quattro anni dalla prima formazione e due full-length album sulle spalle rappresentano il buon tabellino di marcia per ora sostenuto dai Naudiz, che con il nuovo “Wulfasa Kunja” affinano ulteriormente il loro stile rispetto al debut album e si presentano sul mercato underground sorretti dalla forza e dalla fama di ottime label estreme. Licenziati infatti in formato vinile e CD dall’instancabile Iron Bonehead Productions, sembra che i Nostri vengano esposti oggi ad un interesse maggiore rispetto alla prima fase della loro carriera, e lo fanno forti della solida uscita rappresentata da questo secondo full. Non sarà difficile inserire l’operato dei Naudiz nella corrente facilmente assimilabile alla seconda ondata di black metal scandinavo, dove soprattutto la Norvegia sembra rappresentare più di un semplice punto di riferimento per il songwriting di Uruz Dagaz e compagni. Echi di Urgehal, Carpathian Forest e Darkthrone si presentano sovente nello scorrere dei brani infatti, alimentando non poco una certa ‘memoria dei vecchi tempi’ che rende familiare ed immancabilmente ben voluto il mood generale evocato dalle canzoni in scaletta. Il riffing, più che su acuti fraseggi in tremolo picking, si basa primariamente sulla potenza altisonante di power chords sulle corde basse degli strumenti, che a scapito magari di qualche melodia facilmente riconoscibile, dona corpo e gravità alla composizione e sposta l’attenzione generale sul carattere marziale e ben poco atmosferico che possiedono praticamente tutti gli episodi di “Wulfasa Kunja”. L’intento ferale e per niente emotivo viene inoltre rimarcato dalla prestazione vocale di Uruz Dagaz, tagliente e sgraziato al punto giusto nell’alimentare con le sue linee vocali un certo sentimento di sprezzante fierezza, che sicuramente si addice alle band sopracitate (ed in generale, al tipo di black metal fedelmente rievocato dal combo romano): in ultima analisi, è la caratteristica essenziale e più peculiare del sound che permea il corso delle otto tracce dell’album. Legati ad un concetto pagano di forza e mistero, i Nostri stravolgono la canonica concezione di questo aggettivo apponendolo tematicamente ad un black metal dritto e senza fronzoli, lontano quindi dalle costruzioni folkloristiche del ‘normale’ pagan metal ed incentrato piuttosto sulla crudezza e la ferocia evocate da queste tematiche. Esclusa qualche isolata parentesi più scanzonata, il tenore generale dell’album si mantiene perenne sulle stesse coordinate gravi e solenni, forse poco variegate, anche a livello di strutture, ma forti di un tiro che trascina con impeto fino alla fine dell’ascolto, strappando un consenso largamente meritato dal fiero svolgimento di “Wulfasa Kunja” e dal disegno concettuale intrigante legato alla musica del terzetto laziale.

TRACKLIST

  1. Garmr
  2. Vali Ok Nari
  3. Jarnvidr
  4. Angrboda
  5. Loki
  6. Geri Ok Freki
  7. Vanargrandr
  8. Wulfasa Kunja
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