NECK OF THE WOODS – The Annex of Ire

Pubblicato il 22/03/2020 da
voto
7.5
  • Band: NECK OF THE WOODS
  • Durata: 00:39:26
  • Disponibile dal: 20/03/2020
  • Etichetta: Pelagic Records
  • Distributore: Audioglobe

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I Neck Of The Woods vengono presentati come una progressive death metal band, ma l’elemento portante della loro proposta sembra essere più che altro un metal-core dal carattere intraprendente, sovente ricco di ricercatezza e di atmosfera. La base palesa chiare influenze Misery Signals e primi Between The Buried And Me, ma il tutto viene irrobustito da iniezioni di At The Gates e vecchi Opeth, le quali introducono appunto la componente mortifera.
Ne esce un lavoro elegante, quasi volutamente ‘fuori stagione’ nei riferimenti, ricco negli arrangiamenti, ma al contempo essenziale (sette canzoni per una durata di nemmeno quaranta minuti), costruito con grande attenzione ai dettagli, alle atmosfere, lontano da certe esagerazioni di questi tempi.
Benché non si tratti di un album esattamente immediato, “The Annex of Ire” è opera che si fa ascoltare subito con un certo piacere. Il principale richiamo che salta all’orecchio sin dalle prime battute è senza dubbio quello dei Misery Signals, come è già stato notato da più parti. Brani come “Skin Your Teeth”, “Vision Loser” o “Crosshairs Will Shift” avrebbero potuto trovare un loro spazio in quel mondo cupo e obliquo di dischi come “Mirrors” e “Controller”, anche per il timbro di voce di Jeff Radomsky, che spesso ricorda inevitabilmente quello di Karl Schubach. Il sound tuttavia, come accennato, si sposta più o meno regolarmente anche su tonalità di matrice svedese, affidandosi a digressioni strumentali dominate da chitarre acustiche e a qualche riff melodic death d’annata. Di accostamenti potremmo farne altri, apparentemente distanti anche tra loro, ma bisogna sottolineare come “The Annex of Ire” alla lunga mantenga una propria identità e ogni riferimento trovi una propria ragione d’essere, grazie a strutture ordinate, uno sviluppo coerente e a un’interpretazione estremamente competente da parte di tutta la band. Un ascolto assai gradevole, dunque, che testimonia la netta maturazione del gruppo canadese rispetto al debutto “The Passenger”. Forti di un songwriting ispirato e di una musicalità duttile ed evocativa, i Neck Of The Woods sono pronti per ritagliarsi la loro nicchia in un panorama dove si iniziava a sentire la mancanza di proposte come questa.

TRACKLIST

  1. The Annex of Ire
  2. Ambivalence
  3. Skin Your Teeth
  4. Vision Loser
  5. Crosshairs Will Shift
  6. Strange Consolation
  7. The Tower
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