NECRO DEATHMORT – Overland

Pubblicato il 05/10/2017 da
voto
7.5
  • Band: NECRO DEATHMORT
  • Durata: 00:41:10
  • Disponibile dal: 06/10/2017
  • Etichetta: Profound Lore
  • Distributore: Audioglobe

Disclaimer: se siete amanti delle facili etichette e delle declinazioni più canoniche della cupezza in musica, girate pure alla larga. Se al contrario siete tra coloro che negli ultimi anni ai festival di tutto il mondo hanno atteso e apprezzato le esibizioni di progetti come Perturbator o Carpenter Brut, o pensate che Justin Broadrick abbia dato di più alla musica con i Godflesh e le derive a seguire, piuttosto che come membro dei Napalm Death, allora soffermatevi su questo lavoro. Se qualche anno fa sulla pagina della band stessa veniva proposta la bizzarra classificazione di doom/EBM, con questo “Overland” il duo inglese non tocca magari gli estremi danzerecci citati ad esempio poc’anzi, ma sicuramente sposta l’asticella verso lidi ad assoluta prevalenza elettronica. Tante macchine e poche chitarre sono la loro firma, e il risultato riesce a essere poliedrico e cangiante. Prevalgono atmosfere rarefatte e apparentemente minimaliste dietro cui si nasconde un mondo di suoni decostruiti ad arte; ne sono esempi perfetti “Poliz” o Vortex”, quest’ultima sorta di riscrittura dei Sunn O))) in chiave meno assordante, ma altrettanto oscura. Esplodono poi momenti più space: “Cath Hedral”, oppure “Gu”, figlia anche dell’evidente ammirazione per il kraut-rock meno conforme; e raggiunge esiti simili anche la lunga “Obey”, un brano che parte come un intermezzo effettistico prima di introdurre una batteria campionata e inserti fantasmagorici che avrebbero fatto l’invidia del Tangerine Dream. Abbiamo poi altri momenti che si stagliano in pieni territori elettronici, se non quasi goa (“80’000”, su tutti), ma sempre mediati alla luce di un gusto che trasuda immagini cinematografiche. Sì, perché la lezione che i Necro Deathmort paiono introiettare particolarmente è quella di un tale John Carpenter, l’omaggio nei cui confronti tocca l’apice sul finale affidato a “Meddle”, in cui l’approccio, se non le sonorità, riporta facilmente alla mente anche l’omonimo album dei Pink Floyd. Diciamo, insomma, che le atmosfere complessive ben giustificano la loro presenza sul nostro portale, e anche un voto di pregio.

TRACKLIST

  1. Poliz
  2. Cath Hedral
  3. 80,000
  4. Vortex
  5. Gu
  6. Obey
  7. Meddle
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