NECROBODE – Sob O Feitiço Do Necrobode

Pubblicato il 16/02/2020 da
voto
7.5
  • Band: NECROBODE
  • Durata: 00:30:21
  • Disponibile dal: 21/02/2020
  • Etichetta:
  • Iron Bonehead Prod.

Dai più profondi abissi portoghesi si apre un portale mefitico verso i gironi infernali più cupi e malsani, e da questo portale sono strisciati fuori con maligna decisione i Necrobode. Partiti come duo e autori di un demo (“Metal Negro Da Morte”) che un paio d’anni fa fece felici le anime più nere dell’ underground europeo, oggi sono un trio e debuttano sulla lunga distanza. I suoni e l’approccio non sono cambiati minimamente: nessuna concessione al mainstream, registrazione ‘in cantina’ con un suono, sempre presente, di rullante che grida vendetta a dio (ma, visto il genere, perfetto), chitarre in downtune e zanzarose, con distorsioni glaciali fatte, probabilmente, con due pedali da poche decine di euro e la voce carica di effetti che vomita nel microfono; ecco “Sob o Feitiço do Necrobode” a proseguire il culto del ‘necrocapro’. Già dall’opener “Tumba Universal” e la successiva “Santo Santuário do Ódio” è chiaro dove i blackster lusitani vogliano andare a parare: siamo nel terreno sconsacrato e cimiteriale di band come Beherit, Von e Sarcofago (con anche qualcosa che ricorda i Mortuary Drape), senza alcuna concessione a tutto ciò che è avvenuto da fine anni Novanta in poi, neanche nei passaggi synth. I pezzi (“Sangue De Virgem”) spesso terminano come se qualcuno al mixer avesse improvvisamente chiuso il livello di ingresso master. Ora: quando si sceglie questo approccio il confine tra kvlt e cacofonia anacronistica è spesso labile e – non lo neghiamo – ci vuole una certa dedizione al black metal (e alla sua componente più underground) per approcciarsi a questo disco, ma se siete avvezzi a certe sonorità sentirete anche tanta melodia nascosta dal sound volutamente gracchiante; proprio come i già citati Beherit, i Necrobode non nascondono pochezza con approccio underground, bensì scelgono l’attitude più marcia e cantinara per rivelare solo all’ascoltatore dedito alla nera fiamma la loro musica; qualcosa di simile a ciò che facevano le band della cerchia delle Légions Noires (anche se musicalmente siamo su uno stile piuttosto diverso). D’altronde dai ‘signori’ dell’underground della Iron Bonehead è difficile aspettarsi qualcosa di sbagliato e, ancora una volta, la label tedesca centra il bersaglio, proponendoci un ottimo disco di black/death che non ha nessuna intenzione di uscire dai circuiti più sotterranei e che ci riporta (con estremo piacere) alle rehearsal tape, ai demo in cassetta e alle fanzine ciclostilate. Il nostro consiglio è di ascoltare questa band e cedere all’incantesimo.

TRACKLIST

  1. Tumba Universal
  2. Santo Santuário Do Ódio
  3. Satanás Governa
  4. Algol
  5. Culto Da Intolerância
  6. Penetração Diabólica
  7. Possuido
  8. Sangue Da Virgem
  9. Capela Heretica
  10. Liturgica Profanação
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