NECRODEATH – 100% Hell

Pubblicato il 18/04/2006 da
voto
8.0
  • Band: NECRODEATH
  • Durata: 00:38:48
  • Disponibile dal: 17/04/2006
  • Etichetta: Scarlet Records
  • Distributore: Audioglobe

In un panorama decisamente condizionato da mode e tendenze effimere èun piacere poter ascoltare una band che da più di vent’anni propone unamusica ben definibile ed inquadrabile come i Necrodeath. Questo “100%Hell” rappresenta il sesto full length del combo italico che, per laprima volta, deve rinunciare ai servigi di Claudio alla sei corde: adire il vero l’assenza si protrae dalla raccolta dello scorso anno, machi scrive aspettava il quartetto al varco con del materiale inedito.Che dire dell’album? Il tutto suona dannatamente Necrodeath, ma, inalcuni episodi specifici, i nostri cambiano registro, sperimentanonuove soluzioni su una base sempre ed indissolubilmente black thrash.Se è un piacere ed una sicurezza ascoltare tracce quali la sulfurea“Forever Flames” o la thrashy “War Paint”, diventa una sorpresa sentireusicre dalle casse “Identity Crisis” e, in parte, anche la title track.In particolare la prima traccia citata rappresenta davvero il lato“evoluto” della musica di Peso e compagnia: l’incedere è lento,punteggiato da tastiere sintetiche e con un chorus che si stampa intesta sin dal primo ascolto. “100% Hell” invece alterna partitureeseguite ad una velocità sostenuta ad un break centrale mefistofelicoche riporta direttamente ai Mercyful Fate e con un Flegias che sicimenta addirittura in italiano antico: tutte queste combinazioni disuoni portano il brano ad essere il migliore del lotto ed una dellecose migliori mai scritte dalla band a livello assoluto. Il resto dellavoro si sviluppa in maniera più lineare, seppure la qualità restisempre medio alta. Giù il cappello davanti alla performance di Pesodietro le pelli che, dopo vent’anni e passa di onorata carriera, sirimette in discussione ogni volta, proponendo soluzioni sempre nuove etecnicamente ineccepibili, fungendo da motore ritmico inesauribile eben coadiuvato dal basso di John, più presente che non in passato. Lachitarra è stata ottimamente suonata da Andy che però al momento non fapiù parte della band, sostituito, almeno in sede live, da PierGonnella. La prova di Flegias al microfono è, come sempre,incredibile: il ragazzo è uno dei pochi singer che riesce a trasmettereun vero senso di inquietudine e di reale cattiveria mentre canta esicuramente buona parte del successo del quale attualmente gode la bandè anche merito suo. Questo è indubbiamente l’album più variodella band che, ben lungi dallo sputtanarsi, ancora una volta siconferma ai vertici della scena metal tricolore e non solo.

TRACKLIST

  1. February 5th, 1984
  2. Forever Slaves
  3. War Paint
  4. Master Of Morphine
  5. The Wave
  6. Theoretical And Artificial
  7. Identity Crisis
  8. Beautiful-Brutal World
  9. Hyperbole
  10. 100% Hell
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