7.0
- Band: NECROVOROUS
- Durata: 00:38:52
- Disponibile dal: 12/06/2011
- Etichetta:
- Pulverised Records
Spotify:
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E’ finalmente arrivata l’ora per i greci Necrovorous di pubblicare il proprio debutto dopo non una gavetta non indifferente costituita da tre demo, uno split ed un EP: scordatevi il death multiforma ed elaborato dei connazionali Septic Flesh e Rotting Christ, con i Necrovorous il ritorno alle origini del genere è di quelli senza alcun compromesso. Gettate nel ring Entombed ed i primissimi Death e amalgamate il tutto con i ritmi lenti e soffocanti degli Asphyx ed avrete un buon quadro dell’istinto primordiale messo in musica da questo quartetto di Atene. Il suono volutamente privo di fronzoli e composto da riff essenziali è di quelli che colpiscono subito senza troppi giri di parole: se si eccettua qualche blast-beat ed accelerazione di doppia cassa, “Funeral For The Sane” rimane ancorato ad un suono marcio e d’impatto, dove a dettare legge sono le classiche chitarre zanzarose ed il growl cavernoso di A. DevilPig. Nei quaranta minuti di durata tutto procede senza intoppi grazie alla buona qualità media dei brani, semplici ma pregni di piccoli ma importanti particolari che testimoniano la cura riposta dalla band nella creazione del lavoro: la volontà di non rimanere ancorati ai medesimi ritmi, le tastiere apocalittiche presenti in “The Vilest Of All Dreams”, il basso pulsante e sempre riconoscibile, il buon gusto delle parti soliste e non ultimo una produzione che nella sua semplicità rappresenta il perfetto complemento di un album così oldschool. Pur senza gridare al miracolo ci sembra più che lecito tributare al primo parto dei Necrovorous un tiepido entusiasmo: un disco che non faticherà a piacere a tutti gli amanti dei capisaldi che hanno contribuito a far nascere il genere.
