8.0
- Band: NEFARIUM
- Durata: 00:35:30
- Disponibile dal: 07/05/2010
- Etichetta:
- Agonia Records
- Distributore: Masterpiece
In questi anni i Nefarium hanno lavorato duro per migliorarsi e cercare di emergere, in silenzio, con i fatti più che con le parole o lo sterile presenzialismo su tutti i forum metal del web. Dopo il tagliente “Haeretichristus”, ottimo album che consigliamo a tutti gli amanti del black metal, arriva il nuovo e ancor più devastante “Ad Discipulum”. Il terzo full length dei valdostani Nefarium segnerà di certo l’affermazione in campo nazionale, come minimo, del trio nostrano. In passato la band aveva un sound molto simile a quello di Dark Funeral e Setherial e non è un caso che i Nefarium quest’anno abbiano fatto un tour europeo proprio assieme ad Ahriman e soci. La band non nascondeva di essere fedele ad un black metal inflazionato e non troppo personale perché troppo legato alle direttive stilistiche provenienti dalle band svedesi, ma ha sempre suonato ad arte raggiungendo livelli davvero ottimi, tanto che “Haeretichristus” può essere considerato a tutti gli effetti un ottimo album. Con il nuovo full length qualcosa è cambiato, la produzione è più nitida e devastante, non a caso troviamo lo zampino del ben noto Andy LaRocque in fase di mixaggio. I Nefarium questa volta hanno fatto le cose in grande per una release che reclama grandi attenzioni da parte dei fan e media. A questo concilio eretico partecipano anche alcuni ospiti provenienti da gruppi noti come 1349 e Mortuary Drape. L’atmosfera del nuovo CD è meno densa rispetto a quella avvolgente di “Haeretichristus”, album davvero eretico in tutta la sua essenza, ma ciò che colpisce maggiormente nel nuovo capitolo è la maturazione di un sound divenuto qui assolutamente personale. I riff taglienti e melodici sono presenti in minor misura, i Nefarium si tolgono l’etichetta di essere seguaci dei Dark Funeral, adesso è più difficile e coerente fare un paragone con loro. I Nefarium hanno innestato diversi elementi nuovi nel proprio sound, in primis l’aura mortifera e l’intensità tipiche del death metal. “Ad Discipulum” è un album nero capace di imprimere il proprio marchio infuocato sulla vostra anima dannata. Il trademark caratteristico della band ovviamente non è svanito nel tutto, l’elemento death metal ora sviluppato non ha snaturato infatti l’indole black metal dei Nefarium, ma si ripresenta più sporadicamente sebbene risulti sempre esaltante, come nella stupenda “Shepered Of Dead Lambs”. Intensità, elevato grado di brutalità, riff sparati a tutti velocità portatori di una melodia tagliente micidiale: questi sono i punti di forza dei Nefarium, da considerarsi una delle migliori formazioni italiane della nostra scena black metal.
