NEGATIVE CREEPS – In Uterus Rebirth

Pubblicato il 26/02/2003 da
voto
4.0
  • Band: NEGATIVE CREEPS
  • Durata: 00:37:26
  • Disponibile dal: 26/02/2003
  • Etichetta:
  • Distributore:

I Negative Creeps, combo di provenienza ellenica, hanno già al loro attivo due full-lenght album, ossia 999 (1999) e Satancore (2001), con i quali hanno saputo guadagnarsi una discreta fama nella loro terra natia supportando gruppi come Biohazard, Rotting Christ e Septic Flesh. La loro biografia li vede fautori di un genere alquanto atipico, ovvero un mix di nu-metal, death e black metal!!! Incuriosito da tutto ciò mi appresto a inserire il cd nel lettore: dopo l’intro “Magnetic Fields” irrompe “Code”, condita da un rifferama che richiama i Biohazard e i Sepultura di Chaos A.D. La prima nota negativa va riscontrata nella produzione, ovvero nelle chitarre che coprono spesso e volentieri la sezione ritmica, a discapito soprattutto del sound della batteria che risulta legnoso e decisamente irritante. La traccia successiva, “Son Of A Shotgun”, denota una vena compositiva alquanto arida che attinge a piene mani dall’hardcore newyorkese. La seguente “Bored” rappresenta esattamente il mio stato d’animo all’ascolto del disco presentandosi sotto la forma di una pioggia di riff alla Pantera, Sepultura & c., ossia roba trita e ritrita eseguita senza un minimo di personalità. “Quantum” prosegue sulle stesse coordinate delle song precedenti, ma le prime contaminazioni si notano nella title track in cui, alla solita base hardcore, si sovrappongo blast beat alla Cannibal Corpse e il growl decisamente scarso del singer. “Reincarnation” si apre con un’intro sinfonica per poi sfociare in un black metal melodico di stampo nordico (Dimmu Borgir su tutti) veramente scontato e per giunta eseguito male, in cui mr.Kanakaris esegue uno scream al limite del ridicolo… il brano in questione si candida ad essere una delle canzoni decisamente più brutte ascoltate in vita mia! “Last Of The Ancients” è più orientata sul death melodico ma il songwriting è veramente troppo banale e, soprattuto, privo di ispirazione. “Nipple Torture” e “One Hate” sono a mio parere le uniche song del platter che raggiungono una striminzita sufficienza, dove finalmente si intravede qualche buona idea ma nulla più. Consiglio alla band di lasciar perdere le varie influenze death e black e cercare di estrapolare qualche buona idea per costruire un album di onesto hardcore. Alla prossima, guys!

TRACKLIST

  1. Magnetic Fields
  2. Code
  3. Son Of A Shotgun
  4. Bored
  5. Quantum
  6. In Uterus Rebirth
  7. Reincarnation
  8. Last Of The Ancients
  9. Nipple Torture
  10. One Hate
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