NEKROMANTHEON – Rise, Vulcan Spectre

Pubblicato il 13/01/2012 da
voto
7.0
  • Band: NEKROMANTHEON
  • Durata: 00:30:08
  • Disponibile dal: 13/01/2012
  • Etichetta:
  • Indie Recordings
  • Distributore: Audioglobe

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Dopo dieci secondi dall’ascolto di questo “Rise, Vulcan Spectre” avrete già una chiara idea della proposta dei norvegesi Nekromantheon: thrash metal old school. Questo, per chi non conosce il terzetto, già positivamente recensito su Metalitalia.com al debutto nel gennaio 2011. Niente è cambiato – poteva? – da un anno a questa parte ed eccoci quindi di fronte a una nuova mezz’ora di musica – arco temporale che per il gruppo è una sorta di dogma, evidentemente – che racchiude otto tracce, tutte dannatamente vecchio stile, con suoni retrò ma rimbombanti per brani ben scritti, sempre adrenalinici e che filano via che è una bellezza. Roba da primi Sodom, o primi Destruction. I norvegesi manco ci provano ad architettare trame che preludono alla loro furia iconoclasta. Un paio di riff, una rullata di batteria e giù a pestar duro di percussioni. Inizia così l’album e prosegue coerentemente. Ascoltate ad esempio i due minuti o poco più di “Blood Wisdom”: giusto il tempo di prendere le misure per poi tramutarsi in un incessante inno all’headbanging sfrenato grazie ai riff velocissimi. Una piccola pausa – ma siamo sempre su un ritmo incalzante anche se non sfrenato – arriva con “Embrace The Oracle”, brano che si conclude con un ispirato assolo di chitarra; soluzione, quest’ultima, che viene utilizzata spesso e volentieri per arricchire le composizioni dell’album. “Coven Of The Minotaur” riparte che è una bellezza; sembra scritta per scatenare l’inferno nel pit e qui veramente si odono echi di primi Destruction, specie nel riffing. Ma è tutto l’album a suonare in maniera travolgente dall’inizio alla fine, vista l’attitudine old school che aleggia perennemente sull’opera. Senza particolari ambizioni, se non quella appunto di suonare vecchio stampo, i Nekromantheon bissano l’ottimo debutto con un lavoro piacevole, che è dedicato a chi fa fatica a innamorarsi della nuova maniera – più pulita e annacquata – di suonare thrash metal. Qui si suona all’antica.

TRACKLIST

  1. Cast Down to the Void
  2. Blood Wisdom
  3. Embrace The Oracle
  4. Coven Of The Minotaur
  5. The Usurper Command
  6. Rise, Vulcan Spectre
  7. Twelve Depths Of Hades
  8. Raised By Dogs
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